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Il monitoraggio del suolo è il tema centrale del workshop "Supporting Capacity Building in Soil Monitoring in Europe" organizzato da PREPSOIL. In agenda quattro sessioni online divise in due moduli in programma nei giorni 13 e 20 giugno. Immagine: PREPSOILPREPSOIL

Prepsoil racconta il futuro del monitoraggio del suolo

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Il 13 giugno primo appuntamento con il workshop dedicato alla Soil Monitoring Law. Tra i temi in agenda l’innovazione, gli indicatori e gli strumenti chiave come il telerilevamento e la mappatura digitale.
Nelle foreste dello Stato del Victoria cresce il frassino di montagna, la pianta da fiore più alta del mondo, che può raggiungere quasi i 100 metri di altezza. Foto: Rexness Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedRexness Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Australia, nelle foreste disboscate la rigenerazione naturale non basta

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Nelle foreste del sud ovest del Paese il 19% delle aree disboscate non ha sperimentato la rigenerazione naturale. Determinanti le cattive pratiche di gestione e il cambiamento climatico
Allarme biodiversità: la pressione umana circostante impedisce a molte specie potenzialmente presenti di insediarsi in ambienti idonei. Foto: P. L. Tandon Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 DeedP. L. Tandon Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Quella perdita nascosta di biodiversità che minaccia il Pianeta

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Uno studio internazionale introduce il concetto di biodiversità nascosta utile a comprendere la completezza di un ecosistema rispetto al suo potenziale naturale. Maggiore è la pressione umana, minore la capacità del sistema stesso di proliferare
Con i ritmi attuali, per attuare le bonifiche dei terreni dei 41 siti nazionali servirebbero diverse centinaia di anni. Foto di Collab Media su Unsplash

Siti contaminati, solo il 6% dei suoli è stato bonificato

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Lo rivela il rapporto "Bonifiche in stallo" che fotografa la situazione dei terreni nei 41 Siti di Interesse Nazionale. Solo il 5% ha progetti di messa in sicurezza approvati. Per le falde acquifere, le bonifiche sono ferme al 2%
Attorno alla “Zona di esclusione” di Chernobyl (foto) si estende la cosiddetta “Zona di reinsediamento obbligatorio” che non è mai stata completamente abbandonata. Nell'area vivono migliaia di persone ma non sono consentiti gli investimenti né l'uso della terra. Foto: Jorge Franganillo Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedFoto: Jorge Franganillo Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

Chernobyl, uno studio rilancia l’agricoltura nei terreni a bassa contaminazione

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Una ricerca che ha coinvolto studiosi britannici e ucraini ipotizza il recupero di vaste aree della zona di Chernobyl dove le coltivazioni sono ufficialmente vietate da quasi 40 anni.
La citizen science può svolgere un ruolo strategico per il monitoraggio del suolo. Foto: National Park Service U.S. Department of the Interior Public Domain DedicationNational Park Service U.S. Department of the Interior Public Domain Dedication

Dalla citizen science un aiuto concreto al monitoraggio del suolo

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Con il contributo della banca dati di PREPSOIL, una nuova ricerca evidenzia i vantaggi della citizen science. L'approccio si conferma efficace ma servono standard comuni e tecnologie di validazione
Il progetto PREPSOIL è stato lanciato nel 2022 per “sostenere l’attuazione della Mission Soil creando consapevolezza e conoscenza". Immagine: PrepsoilPrepsoil

A Bruxelles l’ultimo incontro del progetto Prepsoil

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Il 26 maggio l'evento conclusivo dell'iniziativa triennale. Rivolto a politici, ricercatori e professionisti, l'incontro si svolge in quattro sessioni dedicate all'approfondimento dei principali aspetti legati all’attuazione della Mission Soil UE
Dal 1981 al 2021, negli USA, le ondate di sete sono diventate più intense del 17% e più frequenti del 23%. Foto: USDA photo by Bob Nichols. Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedUSDA photo by Bob Nichols. Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

L’atmosfera ha sempre più sete. E l’agricoltura USA ne paga il prezzo

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Uno studio americano introduce il concetto di “ondate di sete”, fenomeni che si verificano quando la domanda evaporativa è alta e le piante hanno bisogno quindi di più acqua. E che negli Stati Uniti sono in crescita da almeno quattro decenni
L’integrità delle foreste è sempre più minacciata da eventi naturali esacerbati dal cambiamento climatico oltre che dalle pressioni antropiche. Foto: Bobulix Flickr Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 DeedFoto: Bobulix Flickr Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 Deed

La crisi delle foreste può far raddoppiare i costi climatici

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È l’ipotesi dei ricercatori del Potsdam Institute. I modelli attuali sovrastimano le potenzialità di mitigazione delle foreste. In questo contesto un’azione ritardata potrebbe rendere irraggiungibili gli obiettivi di Parigi
A tre anni dall'invasione russa, oltre agli inestimabili costi umani, la guerra in Ucraina continua a produrre significativi danni ambientali. Foto: Ministry of Defense of Ukraine, Taras Gren Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedMinistry of Defense of Ukraine, Taras Gren Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Così la guerra contribuisce al degrado ambientale in Ucraina

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La fotografia della Commissione UE: in Ucraina il conflitto ha contribuito alla devastazione del terreno rilasciando elementi tossici che possono causare gravi conseguenze per la salute