28 Dicembre 2020

L’Europa premia il suolo più sostenibile del 2020

Pratichi una strategia innovativa per la sostenibilità del suolo? Puoi partecipare al Soil Award, il premio della European Landowners Organization istituito per riconoscere e promuovere le buone pratiche a livello continentale

di Matteo Cavallito

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Premiare l’uso virtuoso del suolo e le sue pratiche di gestione sostenibile. È l’obiettivo del Soil Award, il premio istituito dalla European Landowners Organization per riconoscere i meriti degli operatori del settore. Il riconoscimento intende celebrare l’impegno a favore della mitigazione delle minacce alla salute dei terreni. Un elenco, quest’ultimo, che include notoriamente il degrado, l’erosione, la riduzione del contenuto di materia organica, la contaminazione, la riduzione della biodiversità, la salinizzazione, l’impermeabilizzazione, le inondazioni e gli smottamenti. Il concorso, insomma, punta a sottolineare il ruolo delle best practice utili alla protezione di questa risorsa centrale e insostituibile.

Suolo in salute: un premio alla consapevolezza

Giunto alla sua XIII edizione, il premio è l’occasione per porre sotto i riflettori i risultati ottenuti incentivando le soluzioni più virtuose per garantire la protezione del suolo. Oltre, va da sé, per promuovere la consapevolezza del problema. Aperto ufficialmente il 1° ottobre, il bando scade il 20 gennaio 2021, data ultima per la presentazione delle candidature. Ampia la platea dei potenziali partecipanti: agricoltori, proprietari terrieri, gestori del territorio, gruppi di coltivatori che si presentano in autonomia o in collaborazione con istituti di ricerca, università e/o aziende private. Una pluralità di soggetti, insomma, residenti nei Paesi europei.

L’obiettivo? “Promuovere buone pratiche a livello europeo”

La partecipazione al concorso (qui tutti i dettagli per sottoporre la candidatura) è il punto di partenza per ottenere il riconoscimento del “grande valore del lavoro dell’agricoltore, promuovendo il progetto vincitore come buona pratica a livello europeo”. L’iniziativa, inoltre, vuole essere un’occasione “per aumentare la visibilità di tali metodi di coltivazione su scala locale, nazionale e continentale”. Il premio consiste in un assegno da 5.000 euro.

I vincitori 2020

Lo scorso anno il premio era andato a una realtà italiana. La giuria aveva infatti scelto il progetto ideato dalla società cooperativa agricola Orto 2.0 che si era posta l’obiettivo di “portare un pezzo di terra coltivabile dentro ogni appartamento” per “rendere trasparente il processo di produzione e vendita di prodotti orticoli ridisegnando le regole del mercato agricolo”. Un programma di “rigenerazione degli spazi periurbani inutilizzati” capace di coinvolgere “soggetti svantaggiati” superando al tempo stesso il tradizionale sistema di certificazione.