5 Ottobre 2023

SOS api: i pesticidi persistono nel polline

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Uno studio irlandese evidenzia come il polline di diverse specie di api conservi tracce di sostanze tossiche a partire dai neonicotinoidi. La preoccupazione dei ricercatori

di Matteo Cavallito

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In Irlanda il polline di diverse specie di api presenta tracce di pesticidi. Un fenomeno preoccupante a fronte delle ricadute sui servizi di impollinazione forniti da questi insetti. Lo evidenzia uno studio del Trinity College di Dublino e della Dublin City University realizzato in alcuni campi agricoli del Paese e i cui risultati stati pubblicati sulla rivista Science of the Total Environment.

“Il lavoro solleva preoccupazioni sulla potenziale esposizione diffusa a diverse sostanze chimiche appartenenti a due categorie di pesticidi (fungicidi e insetticidi neonicotinoidi) e indica come diverse specie di api possano essere esposte in modo differente”, si legge in una nota diffusa dal Trinity College.

La ricerca

“In un ambiente agricolo, dove le colture sono trattate con pesticidi, le api sono probabilmente esposte a una serie di composti chimici in vari modi”, spiegano i ricercatori. La portata degli effetti di queste sostanze sulle diverse specie di api dipende in larga misura dalle concentrazioni e dal tipo di esposizione. L’indagine ha provato a quantificare la presenza dei pesticidi selezionati nel polline delle colture di colza e fava.

“Il campionamento è stato effettuato in 12 siti agricoli in Irlanda e i nostri risultati sono stati confrontati con i carichi di polline delle api mellifere e dei bombi che foraggiavano attivamente quelle colture”, prosegue lo studio.

“La maggior parte dei residui derivava da composti che non erano stati applicati di recente sui campi. I campioni provenienti dalle colture di colza erano più contaminati rispetto a quelli raccolti nei campi di fave. Il polline delle colture era contaminato solo da fungicidi. Questi composti rappresentavano il principale residuo riscontrato nel polline delle api mellifere mentre in quello dei bombi sono stati rilevati soprattutto insetticidi”.

Occhi puntati sui neonicotinoidi

Decisamente rilevante la presenza dei neonicotinoidi, insetticidi chimicamente correlati alla nicotina che sono particolarmente tossici per le api. “Il numero più elevato di composti e il maggior numero di rilevamenti sono stati osservati nei carichi di polline di bombi, dove in particolare sono stati rilevati tutti e cinque i neonicotinoidi testati (acetamiprid, clothianidin, imidacloprid, thiacloprid e thiamethoxam) nonostante l’assenza di applicazioni recenti di questi composti nei campi in cui sono stati raccolti i campioni”, continua lo studio.

Azoxystrobin, boscalid e thiamethoxam hanno costituito insieme la combinazione di pesticidi più diffusa nel polline. I risultati, sottolinea lo studio, “sollevano preoccupazioni sulla potenziale esposizione a lungo termine delle api a molteplici residui e mettono in dubbio che le api mellifere siano sempre validi punti di riferimento per la valutazione del rischio dei pesticidi per tutte le specie di api”.

I pesticidi sono particolarmente persistenti

Uno degli aspetti che suscita particolare preoccupazione tra gli scienziati è la presenza dei cinque neonicotinoidi esaminati nel polline dei bombi ma non in quello delle colture. “Alcuni di questi pesticidi, noti per essere particolarmente tossici, non vengono applicati nei campi campionati da almeno tre anni”, ha dichiarato Elena Zioga, dottoranda presso la School of Natural Sciences del Trinity College e co-autrice dello studio.

“Questo dimostra o che essi persistono a lungo nei bordi dei campi, dove crescono i fiori selvatici, o che le api hanno raccolto polline contaminato da neonicotinoidi al di fuori dei terreni esaminati”, ha aggiunto.

Nell’insieme, sottolinea la nota, i risultati della ricerca destano notevoli preoccupazioni per la potenziale esposizione diffusa a più pesticidi. La contemporanea presenza di insetticidi e fungicidi, inoltre, rappresenta un pericolo ulteriore. Studi precedenti hanno infatti dimostrato che la combinazione di questi diversi prodotti può far crescere la loro tossicità complessiva.