4 Giugno 2024

Prepsoil presenta gli strumenti finanziari per ricerca e sperimentazione

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Il 13 giugno si terrà il primo dei due appuntamenti del webinar organizzato nell’ambito del Progetto Prepsoil. Tema centrale: le soluzioni per i Living Labs e le Lighthouse farms, soggetti chiave nello sviluppo di buone pratiche per il suolo

di Matteo Cavallito

Ascolta “Prepsoil presenta gli strumenti finanziari per ricerca e sperimentazione” su Spreaker.

Per garantire la buona riuscita della Missione UE A Soil Deal for Europe è necessario tutelare la sostenibilità a lungo termine dei Living Labs e delle Lighthouse Farms, soggetti essenziali per lo sviluppo di nuove idee e soluzioni per la salute del suolo. Il raggiungimento di questo obiettivo, al tempo stesso, passa anche attraverso la presenza di finanziamenti e di altri elementi collegati.

Sono questi i temi fondamentali che caratterizzano il webinar organizzato da Prepsoil, progetto, lanciato nel 2022 e finanziato dal programma Horizon Europe, che coinvolge diversi partner, tra cui Re Soil Foundation, nelle attività di sensibilizzazione e divulgazione degli obiettivi della Missione stessa. L’evento, (clicca qui per la registrazione) si svolgerà online e si articolerà in due diversi appuntamenti nelle giornate di giovedì 13 e martedì 18 giugno.

Living Labs e Lighthouse farms

Lanciati nell’ambito della Mission Soil, i Living Labs sono infrastrutture di ricerca e co-innovazione che agiscono su scala regionale o territoriale realizzando attività di ricerca e sperimentazione di soluzioni innovative. Queste soluzioni, in seguito, vengono disseminate nelle cosiddette Lighthouse Farms, quelle aziende agricole d’eccellenza, cioè, che sono in grado di produrre cibo e servizi ecosistemici in modo sostenibile per l’ambiente e il suolo in particolare.

Questi soggetti, osserva Prepsoil, fanno i conti storicamente con alcune difficoltà di finanziamento: già nel 2011, in particolare, un sondaggio della Ulster University, rilevava come oltre l’80% dei Living Labs (LLs) “confermasse che l’accesso ai finanziamenti fosse un problema”.

Per il 43% circa di loro, “le principali fonti di finanziamento provenivano dal settore pubblico“. Contemporaneamente, “le università avevano contribuito per il 14,3% e le organizzazioni private per il 10,7%”. Inoltre, “la Commissione europea aveva fornito il 19,6% dei finanziamenti, diventando la seconda fonte principale per il mantenimento dei Living Labs”.

Il programma

In questo quadro, l’obiettivo del webinar è quello di “portare idee per un finanziamento intelligente e per la sostenibilità dei soggetti impegnati nella salute del suolo, combinando la ricerca attuale, i servizi in loco e le esperienze pratiche”. Le due sessioni, precisa Prepsoil, si inquadrano nell’ambito degli obiettivi di trasferimento di conoscenze e di co-creazione degli stessi Living Labs.

In questo senso, Prepsoil intende fornire una mappa di questi enti che permetta di identificare potenziali partner per la creazione di consorzi nell’ambito della Soil Mission e non solo.  Altre iniziative includono lo sviluppo di una tassonomia per classificare i soggetti in base a criteri specifici per ogni tipo di uso del suolo, la stesura di un rapporto sui modelli di business per la salute del terreno oltre a “un set di servizi per aumentarne le prestazioni e accelerarne la crescita contribuendo a ottimizzarne la gestione”.

Il progetto Prepsoil

Prepsoil, che coinvolge 20 partner tra i quali Re Soil Foundation, nasce con l’obiettivo di “sostenere l’attuazione della Missione Suolo creando consapevolezza e conoscenza delle esigenze del terreno tra gli stakeholder delle regioni europee”. Il suo obiettivo è quello di migliorare la conoscenza di base sul tema operando insieme ai centri di innovazione sul territorio e raggiungendo un pubblico vasto che comprenda università, cittadini, studenti, insegnanti, agenzie di monitoraggio del suolo e la società civile nel suo insieme.

Tra i suoi obiettivi c’è “l’identificazione delle esigenze esistenti in materia di suolo nelle differenti regioni in Europa”. Il progetto, inoltre, punta a fornire ai portatori di interesse “strumenti di rete digitale su misura per connettersi e scambiare informazioni” e a monitorare “schemi e indicatori del suolo”. In qualità di partner, Re Soil Foundation fornisce il suo contributo nelle attività di disseminazione, comunicazione, stakeholder engagement, identificazione delle necessità del terreno, mappatura dei soggetti innovativi, monitoraggio e promozione dell’educazione e delle conoscenze.