Le praterie ospitano una grande varietà di specie vegetali e offrono numerosi servizi ecosistemici, come il sequestro del carbonio, il sostegno agli impollinatori e il pascolo per il bestiame. Ma sono anche tra gli ecosistemi più minacciati dalle attività umane, compresa l’intensificazione dell’uso del suolo e le attività agricole. Foto: Cortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 DeedCortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

Quanto azoto possono tollerare le praterie? Lo rivela uno studio

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Secondo una ricerca, applicare più di 80 Kg di azoto per ettaro in un anno renderebbe i suoli delle praterie “funzionalmente poveri e altamente instabili oltre che vulnerabili a eventi meteo estremi”
Una piantagione di mandorle coltivate secondo i metodi dell'agricoltura rigenerativa in Grecia. FOTO: EARA - European Alliance for Regenerative AgricultureEARA

Con l’agricoltura rigenerativa, la Ue avrà più cibo con meno risorse

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Lo studio “Regenerating Europe from the Ground Up”, dedicato all'impatto dell'agricoltura rigenerativa nell'Unione europea, è il primo capitolo di un programma di ricerca pluriennale. E i suoi risultati non riguardano solo l’Europa
In 50 anni le rese di grano, mais e orzo (foto) sono inferiori del 10, 4 e 13% rispetto a quelle che si sarebbero ottenute in circostanze normali. Foto Dag Endresen Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedDag Endresen Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

Rese dei cereali, il fattore clima le ha ridotte fino al 13% in 50 anni

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Il clima più caldo e meno umido favorisce lo stress idrico impattando negativamente sulla produttività delle colture di grano, mais e orzo, spiega uno studio americano. Per il futuro servono nuovi investimenti e modelli predittivi più precisi
Grazie alla trascrittomica, i ricercatori hanno scoperto che le risposte delle radici allo stress del suolo sono sia genetiche sia fisiche. Foto: IRRI Photos Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 DeedIRRI Photos Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Così le radici delle piante rispondono agli stress del suolo

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Uno studio svela come le radici percepiscano attivamente il microambiente e attivino, di conseguenza, risposte molecolari specifiche. Dallo studio nuove prospettive per colture più resistenti al clima
Dal 1981 al 2021, negli USA, le ondate di sete sono diventate più intense del 17% e più frequenti del 23%. Foto: USDA photo by Bob Nichols. Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedUSDA photo by Bob Nichols. Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

L’atmosfera ha sempre più sete. E l’agricoltura USA ne paga il prezzo

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Uno studio americano introduce il concetto di “ondate di sete”, fenomeni che si verificano quando la domanda evaporativa è alta e le piante hanno bisogno quindi di più acqua. E che negli Stati Uniti sono in crescita da almeno quattro decenni
Un esperimento in Galles ha rivelato come i teli pacciamanti in bioplastica non impattino negativamente sul contenuto di materia organica del suolo e abbiano effetti minimi sulla comunità batterica. Foto: F. Kesselring, FKuR Willich Attribution-ShareAlike 3.0 Germany CC BY-SA 3.0 DE DeedF. Kesselring, FKuR Willich Attribution-ShareAlike 3.0 Germany CC BY-SA 3.0 DE Deed

I teli pacciamanti biodegradabili non producono effetti negativi sul sistema suolo

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Secondo uno studio britannico l’impiego di teli pacciamanti in bioplastica biodegradabile nel suolo agricolo fa crescere le rese e non produce effetti collaterali in termini di bilancio di carbonio 
Ad Antanarivo, in Madagascar, l’estrazione del suolo si è accompagnata alla diffusione del terrazzamento e allo sviluppo di coltivazioni produttive e resilienti. Foto: Visiting Madagascar Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedVisiting Madagascar Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

Dall’estrazione del suolo nuove opportunità per l’agricoltura

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La produzione di materiale per l’edilizia attraverso il suolo impatta negativamente sul paesaggio ma apre anche nuove possibilità per lo sviluppo di un’agricoltura resiliente al clima e alle inondazioni. La lezione del Madagascar
Nei campi soggetti a un ciclo colturale triennale la dispersione dell’azoto diminuisce del 50%. Foto: Daniel Schwen Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedDaniel Schwen Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Una maggiore rotazione può dimezzare la dispersione di azoto nelle colture

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Una ricerca americana ha rilevato come sia possibile dimezzare la dispersione di azoto applicando una rotazione triennale delle coltivazioni. E a beneficiarne è anche la salute del suolo
Ogni anno il carassio settentrionale (foto) e quello occidentale causano enormi perdite ai coltivatori di mais negli Stati Uniti. Foto: Eric Begin Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedFoto: Eric Begin Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

I parassiti del mais USA fanno danni per miliardi di dollari. Andando in letargo

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I ricercatori dell’Università del Kentucky hanno identificato i meccanismi genetici che regolano il processo di diapausa, una strategia di sopravvivenza che consente ai parassiti del mais di resistere all’inverno
Forest & Kim Starr Attribution 3.0 United States CC BY 3.0 US Deed

Gli scarti degli insetti sono un’alternativa ai fertilizzanti tradizionali

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Uno studio americano ha evidenziato i benefici per il suolo derivanti dall’applicazione del frass, l’insieme dei prodotti di scarto degli insetti che possono essere valorizzati secondo un modello di economia circolare