1 Aprile 2024

Bioeconomia, un’opportunità per il futuro del Piemonte

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Appuntamento: mercoledì 3 aprile, a Torino (Grattacielo Piemonte). L’incontro ha l’obiettivo di presentare le principali linee di sviluppo e le migliori esperienze nel campo della bioeconomia circolare

di Emanuele Isonio

 

Presentare le esperienze e le attività più significative, già messe in campo dalla Regione Piemonte e favorire un confronto con il mondo imprenditoriale e tecnico-scientifico, per raccogliere spunti di riflessione sulle prospettive e sulle criticità che possono contribuire all’affermarsi del nuovo modello di produzione. Sono gli obiettivi dell’incontro in programma al Grattacielo Piemonte (Sala Trasparenza) mercoledì 3 aprile dalle 9.30 alle 13. Protagonista assoluta dell’evento sarà la bioeconomia circolare, fulcro di quello che la Strategia europea del 2018 definisce come “il sistema socio-economico che comprende e interconnette quelle attività economiche che utilizzano bio-risorse rinnovabili del suolo e del mare – come colture agricole, foreste, animali e micro-organismi terrestri e marini – per produrre cibo, materiali ed energia”.

La bioeconomia tassello dello sviluppo sostenibile

In un momento storico in cui la sfida centrale è la crescita di un’economia allo stesso tempo globale e sostenibile, la bioeconomia può dare un contributo significativo alla soluzione di questa questione se collegata ai principi dell’economia circolare.

“Tale modello economico – si legge in una nota degli organizzatori – può avere degli impatti significativi su tutti i settori industriali ed economici che utilizzano risorse biologiche rinnovabili per fabbricare prodotti e fornire servizi, configurandosi come una forma moderna e sostenibile di attività economica che può portare al Piemonte interessanti prospettive di sviluppo economico e territoriale”.

Il valore della produzione della bioeconomia nei diversi comparti industriali e peso % sul totale del comparto. FONTE: IX Rapporto La Bioeconomia in Italia, Centro Studi Intesa Sanpaolo, 2022.

Il valore della produzione della bioeconomia nei diversi comparti industriali e peso % sul totale del comparto. FONTE: IX Rapporto La Bioeconomia in Italia, Centro Studi Intesa Sanpaolo, 2022.

Un settore da quasi mezzo miliardo di valore

Già oggi, d’altro canto, la bioeconomia italiana – secondo i calcoli del Centro Studi Intesa Sanpaolo – vale l’11% della produzione nazionale. I diversi comparti di questo innovativo meta-settore danno lavoro a 2 milioni di addetti. Il valore alla produzione pesa oltre 415 miliardi di euro, +16% sull’anno precedente. Un risultato reso possibile dalle innovazioni introdotte da tanti settori produttivi diversi: quelli primari, soprattutto, che utilizzano e producono risorse biologiche (agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura). Ma anche tutti i settori economici e industriali che utilizzano risorse e processi biologici per produrre alimenti, mangimi, bioprodotti, energia e servizi.

Il programma dell’evento del 3 aprile

All’incontro torinese, prenderanno parte esponenti del mondo politico e imprenditoriale. Interverranno tra gli altri, Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente, Energia, Innovazione e Ricerca; Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura; Angelo Robotto, direttore di IRES Piemonte (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali) e Catia Bastioli, presidente del Cluster Tecnologico Nazionale SPRING. Prevista inoltre la partecipazione di rappresentanti delle direzioni regionali competenti e delle associazioni di categoria agricole e industriali, del mondo accademico, della ricerca e dell’innovazione.