8 Novembre 2023

Prepsoil seleziona le migliori pratiche di insegnamento del suolo

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Ai partecipanti viene richiesto di condividere le buone pratiche di insegnamento del suolo. Foto: PREPSOIL

Via al “Bando per i buoni esempi di educazione al suolo” lanciato dal progetto europeo Prepsoil. Insegnanti e operatori impegnati in attività di sensibilizzazione hanno tempo fino al 31 gennaio 2024 per presentare la propria candidatura

di Matteo Cavallito

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Identificare e promuovere le migliori pratiche di educazione al suolo per i giovani, la formazione e l’apprendimento. Ma anche collegare e favorire la comprensione del tema da parte del pubblico in generale. Sono questi gli obiettivi del “Bando per i buoni esempi di educazione al suolo” lanciato da Prepsoil, progetto finanziato dal programma Horizon Europe nell’ambito della Missione UE “A Soil Deal for Europe”.

La partecipazione al concorso – qui tutti i dettagli – è aperta fino al 31 gennaio 2024. In totale saranno selezionate 10 storie: cinque in rappresentanza delle scuole materne e primarie, altrettante per le scuole secondarie e di formazione professionale. Saranno premiati quattro vincitori, ovvero il primo e il secondo classificato per ciascuna categoria.

Gli studenti diventano i migliori “custodi del suolo”

Giunta alla seconda edizione, l’iniziativa punta a ispirare gli insegnanti di tutta Europa e a dare al suolo la giusta rilevanza nei programmi didattici. Ai partecipanti viene richiesto di condividere le buone pratiche di insegnamento specificando, in particolare, quali strategie vengano intraprese per catturare l’attenzione degli studenti condividendo eventuali tecniche innovative per aiutare i ragazzi, a maggior ragione i bambini, a diventare migliori “custodi del suolo”.

Il concorso è riservato a professionisti dell’insegnamento nelle scuole ma anche agli operatori di altre organizzazioni e, in generale, “a qualsiasi altro soggetto che svolga attività di sensibilizzazione sul tema e che si rivolga specificamente a questi gruppi di giovani studenti”.

Le candidature possono essere inviate da tutti i Paesi europei. “Ottenere un diploma Prepsoil significa conseguire un riconoscimento come buon esempio di educazione al suolo e di come si sta sostenendo la transizione verso un suolo sano nel futuro”, spiegano i promotori.

Il progetto Prepsoil

L’iniziativa Prepsoil, che coinvolge 20 partner tra i quali Re Soil Foundation, nasce con l’obiettivo di “sostenere l’attuazione della Missione Suolo creando consapevolezza e conoscenza delle esigenze del suolo tra gli stakeholder delle regioni europee”. Il suo obiettivo è quello di migliorare la conoscenza di base sul tema operando insieme ai centri di innovazione sul territorio come i Living Labs e le LightHouse Farms e raggiungendo un pubblico vasto che comprenda università, cittadini, studenti, insegnanti, agenzie di monitoraggio del suolo e la società civile nel suo insieme.

Nell’ambito del progetto, Re Soil Foundation fornirà il suo contributo nelle attività di disseminazione, comunicazione, stakeholder engagement, identificazione delle necessità del terreno, mappatura dei soggetti innovativi (laboratori e “aziende faro”, appunto), monitoraggio e promozione dell’educazione e delle conoscenze.