29 Gennaio 2024

Brasile, nella foresta atlantica l’82% delle specie arboree rischia di sparire

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Nell’area forestale che si estende nella regione sud orientale del Brasile, la minaccia alla sopravvivenza riguarda due terzi di tutte le specie presenti e oltre quattro quinti di quelle endemiche

di Matteo Cavallito

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In Brasile quattro specie endemiche di alberi su cinque presenti nella foresta atlantica sarebbero oggi a rischio estinzione. È questo il dato più impressionante emerso da una ricerca pubblicata in queste settimane sulla rivista Science.

Il dato “è risultato scioccante”, ha spiegato Renato Lima, docente dell’Università di San Paolo e co-autore della ricerca in una nota diffusa dalla FAPESP – Fondazione per il sostegno alla ricerca, un’organizzazione pubblica attiva nello stesso Stato brasiliano. “Per ogni specie abbiamo tenuto conto della disponibilità di foreste, valutando ad esempio se queste ultime fossero in salute o meno. Non tutte le varietà di alberi sono in grado di sopravvivere in zone degradate, ne consegue che la situazione reale potrebbe essere ancora più allarmante”.

Più variabili esaminate significa maggiore rischio rilevato

Lo studio realizzato in Brasile si basa sui parametri forniti dal più ampio indicatore della biodiversità disponibile su scala globale, ovvero la Red List of Threatened Species prodotta dall’International Union for Conservation. Gli autori, spiega la ricerca, “hanno usato un metodo automatizzato e quantitativo per valutare le specie in base ai criteri della lista e lo hanno applicato alle specie arboree della Foresta Atlantica, un bacino di biodiversità particolarmente ricco di dati in Sudamerica”.

L’indicatore classifica il rischio di estinzione delle specie animali e vegetali in base a molteplici criteri ovvero il declino della popolazione nelle ultime tre generazioni, l’area occupata dalla specie, la presenza di una popolazione piccola e molto piccola (sotto i 10.000 esemplari adulti).

“Quando abbiamo inserito pochi criteri nelle valutazioni, come aveva fatto la maggior parte dei ricercatori in precedenza, abbiamo ottenuto un numero di specie minacciate sei volte inferiore“, ha spiegato Lima. “L’uso di criteri che tenevano conto dell’impatto della deforestazione ha influenzato drasticamente le nostre valutazioni del grado di minaccia che è risultato decisamente superiore nel confronto con le stime precedenti”. Il problema, in questo senso, potrebbe presentarsi anche su scala globale: “Suggeriamo che lo stato di conservazione delle foreste tropicali in tutto il mondo sia peggiore di quanto riportato in passato”, sottolineano nello studio.

Quattro quinti delle specie sono a rischio
Lo studio, come detto, si è concentrato sulla foresta atlantica che si estende lungo la costa orientale del Brasile dallo Stato del Rio Grande do Norte al Paraguay e all’Argentina. Utilizzando i criteri della IUCN, i ricercatori hanno prodotto “valutazioni automatizzate” per tutte le specie di alberi rilevabili nel territorio (quasi 5.000) incluse quelle mai esaminate prima (circa 1.100).
Risultato: “Circa il 65% di tutte le specie presenti e l’82% di quelle endemiche sono classificate come minacciate”, spiegano gli autori sottolineando di aver rilevato “cinque specie valutate dalla Red List della IUCN come estinte e 13 endemiche che potrebbero esserlo”.

Non è tutto: “Un’altra scoperta preoccupante consiste nel fatto che solo il 7% delle specie endemiche ha registrato nelle ultime tre generazioni un declino della popolazione inferiore al 30%”, spiega lo studio. “Le varietà caratterizzate da un calo compreso tra il 30 e il 50% nello spazio di dieci anni o tre generazioni sono classificate come ‘vulnerabili’, il livello più basso di minaccia della IUCN. Al di sopra di questa soglia, sono considerate minacciate o gravemente minacciate”.

Una minaccia non solo per il Brasile

Oltre a rilanciare ancora una volta il tema della perdita della biodiversità nel Paese, lo studio apre la strada a ulteriori indagini basate sullo stesso metodo.  Proprio quest’ultimo, ad esempio, potrebbe essere utilizzato per stimare il livello complessivo di rischio che caratterizza le circa 12mila varietà di alberi tipiche del Brasile e che non sono mai state valutate sotto questo punto di vista.

Analogamente la stessa metodologia potrebbe essere usata per una valutazione a livello mondiale. In una simulazione basata su dati relativi ad altre foreste tropicali, peraltro, i ricercatori hanno scoperto che circa un terzo delle specie arboree del Pianeta potrebbe essere minacciato dalla sola deforestazione.

“Informazioni di questo tipo sono di fondamentale importanza per la formulazione di politiche pubbliche di conservazione e riforestazione”, afferma Lima. “Le aree più degradate e le specie minacciate possono essere considerate prioritarie, senza trascurare le zone caratterizzate da foreste che, in mancanza di interventi immediati, potrebbero non sopravvivere nel lungo periodo”.