ECHO Soil Challenge: un concorso per raccontare il valore del suolo
L’iniziativa del progetto ECHO, coordinata anche da Re Soil Foundation, invita scuole e cittadini a comunicare l’importanza della risorsa suolo con progetti creativi, scientifici ed educativi. Candidature aperte fino al 9 novembre di quest’anno
di Matteo Cavallito
Sensibilizzare studenti, insegnanti, educatori e cittadini sull’importanza del suolo come risorsa vitale per gli ecosistemi, la sicurezza alimentare e il clima. Ma anche stimolare la creatività, la sperimentazione scientifica e la divulgazione. Sono gli obiettivi del concorso internazionale ECHO Soil Challenge – Soil Stories rivolto a scuole e partecipanti alle attività di citizen science del progetto ECHO, un’iniziativa lanciata nel 2023 nell’ambito del programma Horizon Europe e coordinata dalla Libera Università di Bolzano con la collaborazione di diversi partner tra cui Re Soil Foundation.
Avviato ufficialmente il 10 marzo, il contest si articola in quattro categorie: bambini tra 6 e 10 anni (scuola primaria), ragazzi tra 11 e 13 anni (scuola secondaria di primo grado), giovani tra 14 e 19 anni (scuola secondaria di secondo grado) ed ECHO Soil Ambassadors. Per ogni categoria saranno selezionati tre vincitori. C’è tempo fino al 9 novembre 2026 per inviare la propria candidatura tramite il modulo online.
Fotografie, progetti, podcast e molto altro
Aperto ai residenti in Italia, Polonia, Spagna, Scozia, Grecia, Romania, Germania, Portogallo e Finlandia, il concorso accoglie lavori creativi, scientifici o educativi sviluppati dagli ECHO Soil Ambassadors oltre che da classi o gruppi sotto la guida di insegnanti o educatori. Possono essere presentati disegni, collage, fotografie, infografiche, esperimenti, progetti educativi, ma anche video, reel, podcast e contenuti musicali dedicati al tema del suolo.
Le proposte, in particolare, possono ispirarsi al kit di campionamento ECHO o allo strumento didattico SoiLab for Teens, pensato per attività pratiche a scuola.
I partecipanti, precisano gli organizzatori, sono liberi di reinterpretare questi strumenti con linguaggi e approcci creativi diversi. Tutti i dettagli sulla presentazione dei lavori sono evidenziati nella pagina ufficiale del concorso. Per supportare ulteriormente i partecipanti, il 27 marzo 2026 alle 9:30 è previsto un webinar introduttivo in lingua inglese che illustrerà obiettivi e modalità del concorso. L’incontro potrà essere seguito in diretta online o visionato successivamente.
A dicembre i nomi dei vincitori
Le proposte saranno valutate da una giuria composta da membri del consorzio ECHO con competenze in educazione, comunicazione scientifica, scienze del suolo e creatività. I progetti saranno analizzati attraverso una griglia di valutazione comune che considera tre criteri principali: creatività e originalità nel raccontare il suolo, accuratezza scientifica dei contenuti, efficacia comunicativa ed educativa nel trasmettere il valore di questa risorsa e promuovere comportamenti sostenibili. I vincitori saranno annunciati a dicembre 2026.
Oltre al certificato ufficiale della ECHO Soil Challenge – Soil Stories, questi ultimi avranno l’opportunità di presentare il proprio progetto durante il webinar finale previsto per il 15 gennaio 2027 ma anche di partecipare a un incontro virtuale con un esperto del progetto e ricevere gadget dedicati. I lavori selezionati saranno inoltre pubblicati sul sito ufficiale di ECHO e diffusi attraverso i canali social.
ECHO: un progetto per coinvolgere i cittadini nella tutela del suolo
Avviato per promuovere la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza della salute del suolo tra i cittadini UE, il progetto “ECHO – Engaging Citizens in soil science: the road to Healthier Soils” coinvolge numerosi attori tra cui importanti università, fondazioni, centri di ricerca e imprese. L’iniziativa punta in particolare a promuovere la tutela del suolo raccogliendo e generando nuovi dati sullo stato di salute dei terreni europei con il coinvolgimento delle persone secondo l’approccio della cosiddetta citizen science.
Ovvero di quel metodo di indagine che si basa sull’interscambio tra il pubblico e gli esperti. E che attribuisce ai cittadini il ruolo di operatori attivi, capaci di apprendere dall’esperienza.
Re Soil Foundation collabora a tutte le attività previste dal progetto, con particolare attenzione a comunicazione, formazione, disseminazione, attività didattiche ed eventi sul territorio. Tre le direttrici principali: coinvolgere i cittadini, conferire loro conoscenze e un ruolo attivo nella raccolta dei dati e promuoverne la partecipazione al processo decisionale nella gestione dei suoli.

ECHO
Foto: Pexels free to use CC0
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