5 Gennaio 2021

“Mettiamo radici per il futuro”: l’operazione pro-suolo dell’Emilia Romagna fa subito boom

Il piano regionale si basa sulla donazione di nuovi alberi ai cittadini per mitigare le temperature e rigenerare i terreni. In poche settimane, consegnati 260mila esemplari. Obiettivo finale: 4,5 milioni di piante

di Matteo Cavallito

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Il traguardo di lungo periodo è ambizioso: impiantare 4 milioni e mezzo di esemplari da qui al 2025. Come dire, un albero per ogni abitante grazie all’impegno degli stessi cittadini oltre a quello di scuole, enti e associazioni. I primi risultati fanno ben sperare: quasi 260mila nuovi alberi sono già stati consegnati da quando la Regione Emilia Romagna ha lanciato l’operazione “Mettiamo radici per il futuro” alla fine di settembre. Un modo per promuovere, attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione, la qualità del suolo incrementando l’estensione delle aree verdi.

Milioni di alberi da curare e conservare

Il progetto, per il quale sono stati stanziati 14,2 milioni di euro, si fonda sul sostegno dei vivai della regione che dal 1° ottobre hanno iniziato a consegnare gratuitamente le piante a cittadini, associazioni ed enti pubblici che ne hanno fatto richiesta. Tutti i partecipanti sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione d’impegno specificando il luogo della messa a dimora. Gli alberi dovranno essere piantati in aree di proprietà ed essere curati e conservati fino alla fine del loro ciclo biologico. La lista degli obiettivi include l’attività di imboschimento, il ripristino di ambienti naturali, la diffusione delle aree verdi anche nei contesti urbani – in contrasto al fenomeno della cementificazione – e lo sviluppo di attività didattiche e divulgative.

Benefici evidenti per suolo e clima

I vantaggi, d’altra parte, sono noti. Un massiccio impianto di alberi, ad esempio, produce un maggiore assorbimento della CO2 ma anche dei gas inquinanti e delle polveri sottili favorendo, di conseguenza, il contrasto alla crisi climatica. Evidenti anche i benefici per il suolo che sperimenta una maggiore capacità di assorbimento delle piogge. In ambito urbano, inoltre, l’estensione della aree alberate permette di contrastare efficacemente la calura estiva abbassando la temperatura dell’asfalto. Notevoli, infine, le ricadute positive in termini di salute, benessere e crescita della biodiversità cittadina.

Boschi urbani e aree verdi

Molteplici i progetti già avviati. Arpae, l’Agenzia per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna ha già iniziato a distribuire gli alberi ai propri dipendenti (150 le adesioni a fine 2020). Analoga iniziativa da parte della Protezione Civile regionale che punta a consegnare gli esemplari ai suoi dipendenti (oltre 480). Tra i programmi lanciati dai Comuni si segnala il piano per la creazione di boschi urbani a Modena, la valorizzazione del Parco dei nuovi nati a Forlimpopoli e il progetto di riforestazione nell’area di Fidenza. Qui, in particolare, si punta a istituire due aree verdi – il “Bosco di Maia” e il “Bosco la bionda” – per un totale di 21mila metri quadrati.