22 Marzo 2023

Nel nostro piatto: cibo e suolo protagonisti a Novi Ligure

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Fino al 25 aprile la città piemontese ospita un percorso educativo sulle ricadute economiche, sociali e ambientali delle nostre scelte in materia di cibo. All’interno della mostra presente anche SOILAB, l’esposizione interattiva e multimediale di Re Soil Foundation

di Matteo Cavallito

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Il cibo come necessità ma anche come pesante impronta per il Pianeta e, di conseguenza, come vera e propria sfida per il futuro prossimo. È questo il tema di fondo della mostra “Nel nostro piatto”, l’esibizione interattiva che guida i visitatori alla scoperta delle buone pratiche individuali e collettive che coinvolgono l’intera filiera alimentare, dall’agricoltura agli allevamenti fino alla trasformazione e alla distribuzione.

Lanciata all’interno della manifestazione di Slow Food Terra Madre – Salone del Gusto 2022 e inaugurata ufficialmente l’8 novembre dello scorso anno presso il Polo del ‘900 di Torino, l’iniziativa – che coinvolge la Regione Piemonte, l’Università di Torino con Agrinnova e Agri New Tech e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo – trova spazio fino al 25 aprile nelle sale del Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Il tour proseguirà con le successive tappe di Verbania, Bra (in occasione di Cheese 2023, l’evento internazionale di Slow Food dedicato ai formaggi) e Asti. La mostra è realizzata da Ecofficina.

Un percorso interattivo alla scoperta del cibo

L’obiettivo dell’allestimento è quello di offrire un percorso educativo sulle ricadute economiche, sociali e ambientali delle nostre scelte in materia di cibo e il loro intreccio con il contrasto al cambiamento climatico. I visitatori, in particolare, attraversano cinque “isole” tematiche, diciotto postazioni interattive e multimediali, sei monitor tattili e una grande proiezione centrale. A loro disposizione ci sono ottanta giochi oltre a video e cartoon.

Il pubblico è così invitato a “camminare sui piatti”, interagire con le galline allevate, scoprire l’intelligenza necessaria per cucinare, costruire la dieta mediterranea con la sua doppia piramide, riconoscere le varietà di frutta e verdura e individuare la stagionalità degli elementi e molto altro ancora. Non manca, infine, l’opportunità di una foto iconica da condividere sui social. La mostra è aperta venerdì e nei weekend dalle 15 alle 19 (sabato, domenica e festivi anche dalle 10 alle 13). Da martedì a venerdì sono previste visite guidate su prenotazione per le scuole e i gruppi organizzati dalle 9 alle 12.

Uno spazio dedicato al suolo

Scegliere correttamente il cibo di cui nutrirsi, sottolineano gli organizzatori, significa anche assumere un’educazione vasta e articolata capace di affrontare temi diversi. Tra questi la conoscenza del nostro corpo, il valore del gusto, il ciclo di vita dei prodotti, le filiere della produzione e la cultura. Ma anche le problematiche che interessano il settore così come l’equilibrio complessivo del Pianeta: dagli sprechi fino all’inquinamento.

Non può mancare, poi, un’attenzione particolare per la risorsa più preziosa: il suolo, naturalmente, da cui dipende, direttamente o indirettamente, la produzione del 95% del nostro cibo.

Ad approfondire l’argomento ci pensa SOILAB, l’esposizione interattiva e multimediale di Re Soil Foundation che trova spazio all’interno della mostra stessa. L’iniziativa, pensata per raccontare il suolo attraverso attività ludico-didattiche, infografiche interattive e animate e schede per esperienze scientifiche di laboratorio,  è un esempio dell’attività di divulgazione e di comunicazione portate avanti dalla stessa Fondazione all’interno del progetto PREPSOIL, finanziato dal programma Horizon  nell’ambito della Missione UE “A Soil Deal for Europe”. SOILAB, infine, è anche un kit digitale per le scuole primarie e secondarie di primo grado, scaricabile gratuitamente.

Per i giovani e non solo

L’esibizione vuole essere un’esperienza per tutte le età, rivolgendosi ai giovani, ai giovanissimi e agli adulti con l’obiettivo di promuovere in modo divertente quelle conoscenze di base che contribuiscono a creare maggiore consapevolezza nell’approccio al cibo. Anche per questo il percorso non intende esaurirsi con la visita proponendosi in realtà come il punto di partenza per un coinvolgimento più ampio. Un’iniziativa, insomma, che continua a casa e a scuola per aiutare il pubblico a sviluppare gli strumenti adeguati per distinguere tra verità scientifiche e fake news, tra sensazioni e problemi veri, tra analisi e proposte concrete.

Il programma della mostra è destinato ad arricchirsi ulteriormente in futuro. A partire dalla prossima tappa, in calendario a Verbania nei mesi di maggio e giugno, infatti, l’esibizione proporrà con una nuova sezione dedicata all’agricoltura intesa come paesaggio, cultura e attrazione turistica, Ma anche come luogo della biodiversità, fattore di manutenzione dei terreni e sentinella dell’ambiente. Tra puzzle, labirinti e giochi, i visitatori potranno mettersi nei panni degli agricoltori scoprendo aspetti cruciali come le caratteristiche delle coltivazioni, le tecniche agricole e l’integrazione tra vecchie e nuove tecnologie.