Allarme biodiversità: la pressione umana circostante impedisce a molte specie potenzialmente presenti di insediarsi in ambienti idonei. Foto: P. L. Tandon Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 DeedP. L. Tandon Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Quella perdita nascosta di biodiversità che minaccia il Pianeta

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Uno studio internazionale introduce il concetto di biodiversità nascosta utile a comprendere la completezza di un ecosistema rispetto al suo potenziale naturale. Maggiore è la pressione umana, minore la capacità del sistema stesso di proliferare
Uno degli obiettivi del Piano sviluppato in Andalusia è spostare il settore olivicolo dalla produzione lineare a quella circolare, sfruttando il potenziale della bioeconomia di dare valore alla trasformazione degli scarti di lavorazione. Artemi Cerdà (distributed via imaggeo.egu.eu -CC BY-NC-SA 3.0).Artemi Cerdà (distributed via imaggeo.egu.eu -CC BY-NC-SA 3.0).

Andalusia, il governo usa la bioeconomia per rafforzare l’olivocoltura

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Il governo regionale andaluso ha sviluppato un piano quinquennale per la transizione circolare del comparto agricolo a partire da quello dell'olivocoltura. Perno del progetto, l'uso della bioeconomia per dare valore commerciale alla trasformazione degli scarti di lavorazione
Turisti in coda per visitare il villaggio di Aceredo, in Spagna, riemerso dalle acque durante la siccità del 2022. Gli eventi estremi, come le ondate di calore, possono trasformare gli ecosistemi in fonti di emissioni nette di carbonio. Foto: o_andras Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deedo_andras Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Siccità e caldo estremo riducono la capacità di sequestro di carbonio nelle piante

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Lo studio dell’Università Autonoma di Barcellona: la respirazione vegetale e la decomposizione della materia organica fanno crescere le emissioni di carbonio in misura maggiore rispetto al sequestro aggiuntivo legato all’ampliamento della stagione di crescita
Con i ritmi attuali, per attuare le bonifiche dei terreni dei 41 siti nazionali servirebbero diverse centinaia di anni. Foto di Collab Media su Unsplash

Siti contaminati, solo il 6% dei suoli è stato bonificato

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Lo rivela il rapporto "Bonifiche in stallo" che fotografa la situazione dei terreni nei 41 Siti di Interesse Nazionale. Solo il 5% ha progetti di messa in sicurezza approvati. Per le falde acquifere, le bonifiche sono ferme al 2%
I fanghi di depurazione da trattamento delle acque reflue urbane possono essere una risorsa preziosa per riportare sostanza organica nei terreni agricoli. FOTO: Hannes Grobe, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2979700

Fanghi di depurazione, una risorsa che non possiamo più sprecare

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Ogni anno in Italia si producono oltre 3 milioni di tonnellate di fanghi di depurazione, che possono dare un contributo fondamentale al recupero di sostanza organica dei suoli agricoli. Ma quali criteri servono per garantire la sicurezza di consumatori e agricoltori?
Attorno alla “Zona di esclusione” di Chernobyl (foto) si estende la cosiddetta “Zona di reinsediamento obbligatorio” che non è mai stata completamente abbandonata. Nell'area vivono migliaia di persone ma non sono consentiti gli investimenti né l'uso della terra. Foto: Jorge Franganillo Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedFoto: Jorge Franganillo Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

Chernobyl, uno studio rilancia l’agricoltura nei terreni a bassa contaminazione

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Una ricerca che ha coinvolto studiosi britannici e ucraini ipotizza il recupero di vaste aree della zona di Chernobyl dove le coltivazioni sono ufficialmente vietate da quasi 40 anni.
La citizen science può svolgere un ruolo strategico per il monitoraggio del suolo. Foto: National Park Service U.S. Department of the Interior Public Domain DedicationNational Park Service U.S. Department of the Interior Public Domain Dedication

Dalla citizen science un aiuto concreto al monitoraggio del suolo

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Con il contributo della banca dati di PREPSOIL, una nuova ricerca evidenzia i vantaggi della citizen science. L'approccio si conferma efficace ma servono standard comuni e tecnologie di validazione
Nell’area del Caatinga, in Brasile, a tre anni dall'eliminazione del pascolo non si notano miglioramenti significativi per il suolo. Foto: Otávio Nogueira Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedOtávio Nogueira Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Degrado forestale: in Brasile lo stop all’eccesso di pascolo non basta

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Lo studio nell’area del Caatinga: l’interruzione del pascolo non è sufficiente a ripristinare la salute del suolo. Per ottenere risultati occorre adottare ulteriori pratiche rigenerative
Il progetto PREPSOIL è stato lanciato nel 2022 per “sostenere l’attuazione della Mission Soil creando consapevolezza e conoscenza". Immagine: PrepsoilPrepsoil

A Bruxelles l’ultimo incontro del progetto Prepsoil

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Il 26 maggio l'evento conclusivo dell'iniziativa triennale. Rivolto a politici, ricercatori e professionisti, l'incontro si svolge in quattro sessioni dedicate all'approfondimento dei principali aspetti legati all’attuazione della Mission Soil UE
L'Italia è fra i Paesi in Europa a più alta incidenza della bioeconomia. Copre il 6,4% in termini di valore aggiunto e quasi l'8% per l'occupazione, con circa 2 milioni di addetti.

Una consultazione pubblica per la nuova Strategia Ue sulla bioeconomia

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A lanciarla nei giorni scorsi la Commissione europea. La fase di ascolto rimarrà aperta fino al 23 giugno. La nuova strategia sulla bioeconomia vedrà la luce entro fine anno