Stati Generali del Suolo: città e agricoltura dipendono da terreni sani
Il 5 novembre alla fiera Ecomondo di Rimini la quinta edizione dell’appuntamento promosso da Re Soil Foundation. Al centro dell’incontro, le nuove politiche di tutela, la rigenerazione dei suoli urbani e le soluzioni per rendere più sostenibili i sistemi agroalimentari
di Emanuele Isonio
Il suolo su cui costruiamo le nostre città è lo stesso da cui dipende la produzione del cibo che arriva sulle nostre tavole. Due mondi apparentemente lontani, accomunati da una risorsa fondamentale e sempre più sotto pressione. In Italia, nel solo 2024, quasi 84 chilometri quadrati di territorio sono stati coperti da nuove superfici artificiali, secondo l’ultimo Rapporto ISPRA sul consumo di suolo: un incremento del 16% rispetto all’anno precedente, equivalente a circa 2,7 metri quadrati al secondo. Su scala globale, il quadro non è meno preoccupante: secondo una stima FAO, circa un terzo dei suoli mondiali risulta moderatamente o fortemente degradato, a causa di fenomeni come erosione, salinizzazione, compattazione e contaminazione.
Il tema dell’edizione 2026
Numeri che raccontano due facce della stessa emergenza. Nelle città, l’impermeabilizzazione dei terreni riduce la capacità di assorbire l’acqua piovana, aumenta il rischio di allagamenti e contribuisce all’innalzamento delle temperature. Nelle campagne, la perdita di fertilità, di sostanza organica e di biodiversità compromette la produttività agricola e la resilienza dei sistemi alimentari. Come conciliare allora lo sviluppo delle aree urbane con la tutela dei suoli? E in che modo la loro rigenerazione può contribuire a rendere più sostenibili i sistemi agroalimentari?
Saranno queste alcune delle domande al centro della quinta edizione degli Stati Generali per la Salute del Suolo, in programma giovedì 5 novembre 2026, dalle 10 alle 13, nella Sala Ravezzi 2 (Hall Sud) del quartiere fieristico di Rimini, nell’ambito di Ecomondo, la manifestazione internazionale dedicata alla transizione ecologica e all’economia circolare.
L’appuntamento, intitolato Suoli sani per aree urbane e sistemi agroalimentari sostenibili, è organizzato dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e da Re Soil Foundation e riunirà rappresentanti delle istituzioni, della ricerca scientifica e del mondo produttivo per confrontarsi sulle politiche di tutela e sulle esperienze più innovative di rigenerazione dei terreni.

Agricoltura rigenerativa e degenerativa a confronto. FONTE: EARA 2025 – Regenerating Europe from the Ground Up
Dalle nuove regole europee alle esperienze di rigenerazione urbana
La scelta di dedicare l’edizione 2026 al rapporto tra città, agricoltura e salute del suolo risponde alla necessità di affrontare in modo integrato sfide ambientali spesso considerate separatamente. Proteggere i terreni agricoli significa infatti non soltanto garantire la produttività delle colture, ma anche salvaguardare la biodiversità, favorire il ciclo dell’acqua e contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Allo stesso modo, ripensare gli spazi urbani attraverso interventi di deimpermeabilizzazione e soluzioni basate sulla natura può generare benefici ambientali, economici e sociali.
“Non possiamo pensare alla sostenibilità delle città e a quella dei sistemi agroalimentari come a due sfide indipendenti”, sottolinea Margherita Caggiano, direttrice di Re Soil Foundation. “Entrambe dipendono dalla capacità di preservare e rigenerare una risorsa fondamentale come il suolo. Con questa quinta edizione degli Stati Generali vogliamo favorire il confronto tra ricerca, istituzioni e mondo produttivo, mettendo al centro non soltanto i problemi, ma soprattutto le soluzioni concrete che possono contribuire a rendere i nostri territori più resilienti. Perché investire nella salute del suolo significa investire nella sicurezza alimentare, nella qualità della vita e nel futuro delle nostre comunità”.
Gli interventi previsti
I lavori, presieduti da Debora Fino, del Politecnico di Torino e di Re Soil Foundation, e Roberto Moncalvo, di Coldiretti e Re Soil Foundation, si articoleranno in tre sessioni.
La prima sarà dedicata agli aggiornamenti del quadro normativo internazionale, europeo e nazionale. A confrontarsi saranno Thorunn Wolfram Petursdottir della Global Soil Partnership della FAO, Panos Panagos del Joint Research Centre della Commissione europea, Maria Alessandra Gallone di ISPRA e Francesco de Leonardis dell’Università Roma Tre, componente del Comitato tecnico-scientifico di Re Soil Foundation. Al centro degli interventi, le strategie per la protezione del suolo, le politiche europee e gli strumenti normativi necessari per contrastarne il degrado.
La seconda sessione porterà l’attenzione sulle trasformazioni del territorio e sulle possibilità di recupero dei suoli urbani. Michele Munafò di ISPRA presenterà il quadro nazionale del consumo di suolo, mentre un’esperienza concreta di rigenerazione sarà illustrata attraverso il progetto di ripristino dei terreni di un ex sito militare a Cuneo, con gli interventi di Alessandro Spedale del Comune di Cuneo e di Igor Boni e Lorena Losurdo dell’IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente della Regione Piemonte.
Dalla Mission Soil europea alle buone pratiche sul territorio
L’ultima parte della mattinata sarà dedicata alle iniziative europee e alle esperienze di innovazione sul campo, con particolare attenzione alla Missione europea “A Soil Deal for Europe”, che punta a favorire la transizione verso suoli sani attraverso la ricerca, la sperimentazione e il coinvolgimento degli attori territoriali.
Henri Delanghe, della Direzione generale Agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea, illustrerà lo stato di avanzamento della Mission Soil. Giulia Campodonico, della rete europea ENOLL, presenterà invece il progetto SOILL, dedicato al sostegno dei Living Labs, laboratori territoriali nei quali ricercatori, agricoltori, imprese, amministrazioni e cittadini collaborano per sperimentare soluzioni innovative per la salute del suolo.
Spazio anche alle esperienze raccolte direttamente sul territorio. Sara Guerrini, agronoma di Re Soil Foundation presenterà la pubblicazione “Le buone pratiche per la salute del suolo”, dedicata a modelli e soluzioni concrete di gestione sostenibile e rigenerazione dei terreni. Sarà inoltre illustrato il progetto INSOIL, che sviluppa soluzioni bio-based e biodegradabili sicure per l’impiego nel suolo, con l’obiettivo di contribuire a una produzione agricola più circolare e sostenibile.
Cinque edizioni per costruire una cultura del suolo
Nati nel 2022, gli Stati Generali per la Salute del Suolo hanno progressivamente consolidato il proprio ruolo di appuntamento dedicato al confronto multidisciplinare sulla tutela e sulla rigenerazione dei terreni.
Nel corso delle precedenti edizioni, l’iniziativa ha affrontato le relazioni tra degrado del suolo, politiche europee, ricerca scientifica, agricoltura sostenibile e bioeconomia circolare. Il nuovo appuntamento amplia ulteriormente questa prospettiva, mettendo in relazione due ambiti decisivi per il futuro dei territori: la gestione sostenibile delle aree urbane e la trasformazione dei sistemi agroalimentari. Un confronto che punta a ribadire un principio fondamentale: il suolo non è una semplice superficie da utilizzare, ma un ecosistema vivente da proteggere, la cui salute condiziona il benessere delle persone, la qualità dell’ambiente e la capacità delle società di affrontare le sfide dei prossimi decenni.

Re Soil Foundation
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Quintin Soloviev CC BY 4.0


