15 Giugno 2026

Da Cumiana a Este: educare al suolo per proteggere il futuro

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Due eventi, centinaia di giovani e giovanissimi coinvolti e un obiettivo comune: costruire consapevolezza sul valore del suolo. Dalle attività con gli studenti ai progetti europei, Re Soil punta sulla formazione

di Matteo Cavallito

Promuovere soluzioni sostenibili in agricoltura, diffondere la conoscenza sulla centralità della tutela del suolo sul fronte della mitigazione climatica, divulgare le buone pratiche nell’ambito dell’economia circolare. Sono questi i principali obiettivi dell’attività di formazione e sensibilizzazione che ha coinvolto Re Soil nelle ultime settimane. Un’agenda piena che, dalla campagna torinese fino alla pianura veneta ai piedi dei Colli Euganei, ha visto la Fondazione partecipare a eventi diversi presentando i propri progetti e le proprie attività. E incontrando, inoltre, un vasto pubblico di giovanissimi chiamati ad apprendere in modo originale e divertente i fondamenti di una gestione corretta dei terreni e delle risorse.

A Cascina Felizia il suolo diventa esperienza

Tra gli appuntamenti più significativi la partecipazione alla terza edizione della Giornata di Educazione Ambientale ospitata da Cascina Felizia, una delle Lighthouse Farms della rete di Re Soil. Realizzato a Cumiana, in provincia di Torino, lo scorso 25 maggio, l’incontro ha coinvolto circa 450 bambini provenienti da numerosi istituti dell’area con l’obiettivo di avvicinarli alla natura attraverso attività pratiche e laboratori. Tra i temi toccati la biodiversità, la tutela degli ecosistemi e la prevenzione del dissesto ambientale.

Nell’occasione, Re Soil ha allestito uno stand dedicato alla salute del suolo, proponendo attività educative pensate per illustrate il ruolo fondamentale del terreno nella produzione alimentare, e nella regolazione del clima. L’evento ha rappresentato anche un’opportunità per presentare due progetti particolarmente significativi per il futuro della gestione sostenibile dei suoli: ECHO e PieSOIL.

ECHO e PieSOIL: ricerca e innovazione per la salute dei terreni

Coordinato dalla Libera Università di Bolzano e finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe, ECHO (Engaging Citizens in Soil Science: the Road to Healthier Soils) è una delle più importanti iniziative europee dedicate alla salute del suolo. Il progetto, in particolare, punta ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini europei sull’importanza della tutela dei terreni. Il programma, che si avvale del sostegno di Re Soil, impegnata nelle attività di comunicazione, formazione, divulgazione ed educazione ambientale, si fonda sui principi della citizen science, coinvolgendo direttamente le persone nella raccolta di dati e nel monitoraggio dello stato di salute dei terreni.

Re Soil è tuttora impegnata anche nel progetto PieSOIL, Gruppo Operativo per la Salute del Suolo in Piemonte. Nata dall’esperienza di alcune aziende agricole dell’area metropolitana torinese che si confrontano quotidianamente con problematiche quali la perdita di sostanza organica, il degrado dei terreni, gli effetti dei cambiamenti climatici e la riduzione della biodiversità, l’iniziativa intende sperimentare e diffondere pratiche innovative capaci di migliorare la fertilità dei terreni e la sostenibilità delle produzioni agricole. Il progetto prevede inoltre valutazioni ambientali ed economiche per verificare l’efficacia delle soluzioni adottate e sviluppare raccomandazioni utili a promuovere un modello agricolo rispettoso delle risorse naturali ma anche più resiliente e circolare.

A Este il dialogo tra suolo ed economia circolare

A fine maggio Re Soil ha partecipato inoltre all’evento conclusivo del progetto “Suolo”, promosso da S.E.S.A. Academy e ospitato al Teatro Farinelli di Este (Padova). Un’iniziativa che nei mesi scorsi ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole superiori del territorio in un percorso educativo dedicato alla conoscenza del terreno e alla sua tutela attraverso laboratori, attività pratiche e progetti creativi. Tra gli aspetti più significativi il collegamento con l’economia circolare: attività come la raccolta differenziata dell’umido e il compostaggio, ricordano i promotori, permettono infatti di contribuire alla salute del suolo “restituendo sostanza organica e generando valore ambientale attraverso un processo virtuoso”.

Durante l’evento, la Fondazione ha preso parte ai lavori presentando le proprie attività e contribuendo alla cerimonia di premiazione delle migliori campagne di sensibilizzazione ideate dagli studenti.

Formare cittadini più consapevoli

L’evento di Este, non diversamente da quello di Cumiana, segue idealmente un filo conduttore caratterizzato dal ruolo centrale attribuito alla formazione come strumento decisivo per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro. In entrambi i casi, infatti, i protagonisti sono stati i giovani, coinvolti non come semplici spettatori bensì come partecipanti attivi.

Iniziative di questo genere, infatti, possono trasformare temi complessi in esperienze concrete e accessibili, capaci di coinvolgere i ragazzi e le ragazze che, da semplici spettatori, diventano protagonisti in prima persona dei percorsi di apprendimento. Promuovendo la cultura della salute del suolo, Re Soil può così contribuire anche in queste occasioni allo svolgimento della sua missione di divulgazione a favore di una cittadinanza più informata, responsabile e consapevole.