28 Novembre 2023

Gli italiani sono i più preoccupati per i danni climatici alla propria casa

L’84% degli teme per la sicurezza della propria casa. FOTO: Envato.

Ricerca Europe Assistance: gli italiani sono sempre più attenti all’impronta ecologica della propria casa. Ma ai grandi investimenti strutturali che richiedono investimenti importanti preferiscono piccoli cambiamenti quotidiani

di Emanuele Bompan*

 

Gli eventi climatici estremi succedutisi nel corso del 2023 hanno aumentato la consapevolezza degli italiani sui rischi del cambiamento climatico e su quanto sia importante modificare i propri stili di vita per contribuire a rallentare le trasformazioni in atto. Ma cosa sono disposti a fare in concreto? Come percepiscono i fattori ESG e quanto pesano sulle loro scelte? E come si posizionano in Europa? A queste e altre domande ha risposto la prima edizione della ricerca Sustainable Living @Home.

Famiglie europee sempre più sensibili al proprio impatto

Secondo l’analisi, condotta dal Gruppo Europe Assistance in collaborazione con Adwise Creative Insight Agency, le famiglie europee sono sempre più sensibili alla propria impronta ecologica. Le motivazioni alla base sono i cambiamenti climatici, l’inquinamento atmosferico ma anche ragioni economiche legate all’aumento dei costi dell’energia.

I più giovani si confermano i più attenti, ma la mancanza di conoscenze adeguate e di una corretta informazione, insieme alle limitate risorse economiche disponibili, sono causa di un’attenzione all’impronta ecologica delle abitazioni ancora poco diffusa: le persone preferiscono concentrarsi su piccoli cambiamenti quotidiani del proprio stile di vita, piuttosto che investire su interventi strutturali eccessivamente costosi.

Salvare il pianeta ma senza un eccessivo sforzo economico

Secondo la ricerca, la maggior parte degli intervistati italiani (41%) corrisponde al profilo del proprietario di abitazione in piccoli centri urbani, molto preoccupato per la propria impronta ecologica ma restìo a investimenti strutturali.

La maggioranza degli italiani, insomma, considera importante assumere atteggiamenti green e anti-spreco, come la differenziazione e il riciclaggio dei rifiuti o la riduzione dei consumi energetici, ma non è disposto a un eccessivo investimento economico.

Pur non avendo dubbi sull’utilità di norme e regolamenti, inoltre, di cui però ha scarsa conoscenza, è piuttosto critico nei confronti delle istituzioni, perché ritiene che non forniscano adeguato sostegno.

Italiani e case green

Il 72% degli intervistati italiani dichiara di essere proprietario di una casa, dato sensibilmente più alto rispetto alla media degli altri Paesi europei. Di contro, solo il 18% vive in un immobile in affitto. Gli italiani si mostrano i più preoccupati di ridurre la propria impronta ecologica in generale (87%) e a casa (89%), ma anche fra i più attenti e sensibili a tutte le azioni ecologiche legate all’abitazione, come la riduzione dei consumi energetici (94%), la gestione (95%) e la riduzione (91%) dei rifiuti, la riparazione delle perdite (95%) e degli elettrodomestici, ma anche la ristrutturazione e l’adozione di sistemi per il risparmio dell’acqua.

La maggior parte degli intervistati dichiara di non aver ancora implementato queste azioni, ma di pianificare di farlo nel prossimo futuro, in particolare per trarne beneficio in termini economici (56%) e per assicurare un futuro più green al Pianeta e alle nuove generazioni (46%).

Fra le azioni da pianificare, il 29% dichiara di voler installare impianti da fonti di energie rinnovabili (contro il 23% della media europea). Oltre i 2/3 degli italiani (72%) conoscono gli obblighi e le nuove norme per ridurre i consumi e le emissioni di CO₂ nelle nuove costruzioni e il 94% li considera necessari per la trasformazione ecologica della casa.

Densità del consumo di suolo annuale netto a livello comunale. FONTE: elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA

Densità del consumo di suolo annuale netto a livello comunale. FONTE: elaborazioni ISPRA su cartografia SNPA

Percezione del rischio e protezione della casa

Gli italiani sono i più preoccupati d’Europa per l’esposizione della propria casa ai rischi legati al cambiamento climatico: l’84% teme per la sicurezza della propria abitazione e il 47% si dice molto interessato a comprendere meglio il livello di protezione in caso di eventi estremi.

Quasi la metà (48%, al di sotto della media europea) ritiene che l’interlocutore più adatto a cui rivolgersi per una copertura che tuteli la casa sia una compagnia assicurativa, seguita dalle Istituzioni (28% contro il 20% della media). Gli intervistati si mostrano molto interessati a vari servizi, ma quelli maggiormente apprezzati sono relativi all’assistenza immediata, come la riparazione dei danni e la possibilità di essere trasferiti se la propria casa diventasse inagibile.

 

*L’articolo originale è stato pubblicato su Renewable Matter.