11 Dicembre 2023

Ancora un mese di tempo per inviare le proprie presentazioni sui temi della sessione promossa da Re Soil Foundation in occasione del congresso di maggio dell’International Union of Soil Sciences IUSS 2024

di Matteo Cavallito

Ascolta “Centennial IUSS 2024, Re Soil seleziona relatori su agricoltura e bioeconomia” su Spreaker.

C’è tempo fino al 15 gennaio per presentare i propri lavori rispondendo alla call for abstracts (qui tutti i dettagli) lanciata da Re Soil Foundation nell’ambito del Centennial IUSS 2024, il congresso dell’International Union of Soil Sciences che il prossimo anno celebra il proprio centenario.

L’evento, in programma a Firenze dal 19 al 21 maggio, punta a “rafforzare i collegamenti con le diverse discipline, i decisori politici, le parti interessate, le istituzioni e le associazioni per rispondere efficacemente alle esigenze della società civile nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, dell’ambiente, della pianificazione urbana, dell’energia, dell’istruzione e di altre questioni sociali”, spiegano gli organizzatori. “Scienziati del suolo e specialisti di altre discipline parteciperanno a ogni sessione, concentrandosi sui risultati ottenuti in passato e sulle sfide future”.

La sessione a IUSS 2024

Le presentazioni orali, per una durata di 15 minuti ciascuna, domande comprese (ma si sale a 30 minuti in caso di relatori principali), saranno inserite nei blocchi di ciascuna sessione. Punto di partenza della sessione coordinata da Re Soil è l’agricoltura, che deve essere riposizionata all’interno delle politiche nazionali e comunitarie sulla bioeconomia, promuovendo l’utilizzo di buone pratiche incentrate sulla protezione del suolo. Tra questi i sistemi zootecnici integrati e diffusi, la produzione di biogas e biometano a partire dagli effluenti zootecnici, l’utilizzo di ammendanti organici.

In questo ambito è necessario promuovere il carbon farming e favorire il collegamento tra ricerca, innovazione, tecnologia e agricoltura, per incentivare i distretti di bioeconomia e altre buone pratiche agronomiche che possono trovare un trampolino di lancio nelle Lighthouse Farms e nei Living Labs.

Nell’ambito del progetto Prepsoil che mira a facilitare l’implementazione della missione europea “A Soil deal for Europe” in tutte le regioni europee, la Pianura Padana è stata teatro di un’attenta valutazione delle esigenze del suolo con l’obiettivo di creare una panoramica equilibrata delle opzioni di gestione per rispondere ai fattori esterni e ottimizzare i servizi ecosistemici legati al terreno. In qualità di partner di Prepsoil, Re Soil Foundation ha coordinato le attività nell’area. Questo lavoro ha creato le condizioni per avviare un’attività più ampia in Emilia-Romagna.

Analizzare i bisogni del suolo

Sulla base dell’esperienza acquisita in questo contesto, l’evento mira a indagare le esigenze del suolo e a individuare potenziali soluzioni per le aree altamente popolate e caratterizzate da pratiche agricole industriali e intensive.

La sessione si concentrerà sulla valutazione e il monitoraggio della qualità del suolo agricolo, sull’impermeabilizzazione del terreno, sull’identificazione delle best practice agricole per migliorare il sequestro del carbonio e sulla valutazione del potenziale dell’agricoltura del carbonio nel contesto della bioeconomia circolare.

Ma parlerà anche dei modelli di carbon farming e di sviluppo imprenditoriale territoriale e delle soluzioni basate sulla natura. Nonché sugli aspetti legislativi, finanziari e sociali, sul coinvolgimento degli stakeholder e sull’identificazione dei living labs e delle lighthouse farms.

L’evento intende riunire i principali stakeholder ed esperti nazionali e internazionali per esplorare come il collegamento dell’agricoltura con la ricerca e l’innovazione, il monitoraggio del terreno, gli sforzi di coinvolgimento e le politiche basate sull’evidenza possano contribuire alla transizione verso suoli sani.