5 Giugno 2024

All’asta 11mila ettari di terreni coltivabili

In tutto sono 428 i lotti, di proprietà di Ismea e delle Regioni, che verranno messi all’asta nella settima edizione della Banca nazionale delle terre agricole. I prezzi variano tra 100mila e 1,5 milioni di euro. Disponibili mutui agevolati per i giovani agricoltori

di Emanuele Isonio

 

428 terreni per complessivi 11.416 ettari. Sono i protagonisti della settima edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (BTA), strumento istituito nel 2016 dall’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) per favorire la riorganizzazione e il rilancio dell’agricoltura italiana, promuovere la creazione di imprese agricole e valorizzare il territorio. “La Banca – spiegano dall’istituto – costituisce l’inventario completo dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell’attività produttiva e di prepensionamenti”.

La distribuzione dei terreni che saranno messi all'asta in occasione della 7a Banca dei terreni agricoli. FONTE: ISMEA

La distribuzione dei lotti che saranno messi all’asta in occasione della 7a Banca delle terre. FONTE: ISMEA

90 giorni per partecipare

Le procedure della settima asta delle terre agricole si sono aperte ufficialmente il 31 maggio scorso, con la pubblicazione dell’avviso di gara sulla Gazzetta Ufficiale. Entro 90 giorni (termine ultimo: 29 agosto) chi è interessato ad acquistare un terreno agricolo tra quelli in elenco potrà manifestare il proprio interesse a prendere parte all’asta.

I terreni oggetto della procedura possono essere consultati sul sito internet di Ismea, previa registrazione. Gli utenti potranno così prendere visione delle schede tecniche con la descrizione dei terreni in vendita e successivamente inviare la propria richiesta di partecipazione.

I lotti, che vengono venduti a corpo, interi e nello stato in cui attualmente si trovano, sono distribuiti in tutta Italia (ad eccezione della Valle d’Aosta e della Provincia Autonoma di Bolzano) e hanno un valore a base d’asta compreso tra 100mila e 1,5 milioni di euro.

“Guardare al futuro significa anche ridare valore alla nostra terra” ha affermato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Attraverso la Banca delle Terre di ISMEA restituiamo alla produttività appezzamenti di terreno abbandonati e incolti, garantiamo un’opportunità professionale ai nostri giovani che vogliono lavorare nel settore ma hanno difficoltà a reperire terreni e investiamo nell’innovazione”.

Per alcuni lotti ribassi fino al 35% della base d’asta

Le procedure dell’asta sono identiche per tutti i terreni oggetto del bando. Chiunque sia interessato, può tentare l’acquisizione di uno o di più terreni. In ogni caso,la manifestazione deve essere presentata per ogni singolo lotto, attraverso il portale dedicato della BTA.

Una volta manifestato l’interesse a partecipare, si riceverà via PEC una lettera formale di invito e il disciplinare di gara con le modalità di partecipazione all’asta telematica. Entro 45 giorni dalla ricezione della lettera, si dovrà presentare un’offerta economica (digitale o cartacea in busta chiusa) per il terreno prescelto, completa di deposito cauzionale. L’offerta presentata da ciascun partecipante sarà vincolante per 180 giorni di calendario dalla data di presentazione. Il giorno dell’asta telematica si partirà dall’offerta economicamente più alta e tutti i partecipanti potranno presentare rilanci. Ciascun terreno verrà aggiudicato a chi alla fine avrà offerto il prezzo più alto.

L’unica differenza nella procedura è legata al numero di tentativi di vendita cui sono stati sottoposti i vari lotti. Per i terreni entro il terzo tentativo, il deposito cauzionale dovrà essere pari al 10% del valore della base d’asta. Dovrà essere versato esclusivamente tramite assegno circolare bancario non trasferibile intestato a Ismea, da depositare presso il notaio incaricato. Le offerte economiche accoglibili non potranno essere inferiori alla base d’asta.

Situazione diversa per i terreni per i quali sono stati già effettuati più di tre tentativi di vendita. In tal caso, sarà possibile presentare offerte libere, sia superiori sia inferiori alla base d’ata. Esiste comunque un valore minimo, al di sotto del quale la vendità non avrà luogo ed è fissato al 35% della base d’asta.

Mutui trentennali per i giovani agricoltori

Per favorire l’accesso all’acquisto delle terre da parte dei giovani agricoltori, Ismea ha previsto per questi ultimi la possibilità di dilazionare il pagamento dell’importo di aggiudicazione: nel caso dei terreni venduti entro i primi 3 tentativi di asta, il pagamento del prezzo potrà avvenire attraverso rate semestrali, distribuite per un periodo di massimo 30 anni.

Per accedere al mutuo ipotecario – spiegano da Ismea – “il richiedente deve essersi insediato per la prima volta in un’azienda agricola, in qualità di capo azienda, da non oltre cinque anni”. Inoltre, in caso di impresa individuale, deve essere amministrata da un soggetto di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti, titolare di partita Iva in campo agricolo. Nei casi di società, deve avere la denominazione di “società agricola” nella ragione sociale, avere una maggioranza assoluta (numerica e di quote di partecipazione) di soci under41. Stesso limite di età è previsto per gli amministratori.