29 Settembre 2025

Suolo, a Portici il 44° congresso della SISS

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L’evento si terrà l’11 e 12 dicembre. Filo conduttore: riflettere sul divario tra le conoscenze scientifiche acquisite sul suolo e la loro effettiva applicazione sul campo. Entro il 10 ottobre potranno essere inviati gli abstract per programmare gli interventi

di Emanuele Isonio

 

Realizzare uno spazio di confronto multidisciplinare tra ricercatori, professionisti e decisori politici, con l’obiettivo di esplorare come i risultati scientifici possano tradursi in azioni concrete di gestione del suolo. Si svilupperanno attorno a questo obiettivo principale i lavori del 44° Congresso nazionale della Società Italiana delle Scienze del Suolo. L’appuntamento sarà ospitato a Portici (Piazza Carlo di Borbone 1) presso il dipartimento di Agraria dall’Università di Napoli l’11 e 12 dicembre prossimi.

Tante lacune da colmare

“Nonostante le numerose politiche europee, nazionali e regionali a sostegno della sostenibilità agricola e ambientale, e i significativi progressi della ricerca sul suolo e sugli ecosistemi agrari e forestali (dall’ “-omica” all’agricoltura di precisione, fino all’IoT), il degrado del suolo rimane una realtà preoccupante” osserva Claudio Zaccone, presidente della SISS e membro del Comitato Tecnico Scientifico di Re Soil Foundation. “Questa condizione solleva domande cruciali sull’efficacia delle strategie attuali e mette in evidenza il divario tra conoscenze scientifiche prodotte e la loro reale applicazione. È quindi necessario riflettere su quanto e come la ricerca riesca a influenzare concretamente le politiche di tutela e gestione sostenibile del suolo”.

Il Congresso della SISS sarà quindi l’occasione per valutare i progressi compiuti, individuare le lacune ancora presenti e rafforzare il collegamento tra scienza e politiche, per un futuro sostenibile dei nostri suoli e paesaggi.

“Il divario tra le conoscenze scientifiche acquisite e la loro effettiva applicazione sul campo dipende da diversi fattori” aggiunge Zaccone. “Un ostacolo rilevante è rappresentato dai limiti nella comunicazione e nel trasferimento delle conoscenze, che spesso restano confinate all’ambito accademico senza raggiungere in modo efficace tecnici, agricoltori e decisori politici. Inoltre, l’adozione di pratiche sostenibili può essere frenata da vincoli economici o normativi. Infatti, anche se efficaci, esse possono risultare troppo costose, complesse o non contemplate dai regolamenti vigenti”.

Il programma del congresso

La prima giornata prevede un’escursione tecnica nei siti contaminati e riqualificati della provincia di Napoli, con la presentazione di due progetti di recupero di aree agricole e industriali ed una tavola rotonda dal titolo “Impatto della ricerca sulla gestione del suolo: illusione o realtà?”.

La seconda giornata sarà caratterizzata da due sessioni scientifiche dal titolo “Approcci innovativi di studio del suolo alla scala dei processi e delle proprietà per supportare l’implementazione delle politiche” e “Approcci innovativi e dimensione geospaziale del suolo per supportare l’implementazione delle politiche”.

Aperta la call for abstract

Per costruire un programma coerente e stimolare il dibattito tra i diversi esperti e le varie discipline coinvolte, è ancora attiva la possibilità di inviare le sintesi degli interventi. I partecipanti potranno rispondere alla call for abstract entro il 10 ottobre prossimo: le sintesi dovranno essere inviate, in formato Word, in italiano o in inglese, all’indirizzo mail corsi@maviconsulting.it. Dovranno contenere un massimo di 300 parole (esclusi titolo, autori, affiliazione, e-mail autore e parole chiave – max. 5) e un graphical abstract.