26 Febbraio 2024

Suolo, quanto ne sanno gli stakeholder? Lo rivela un sondaggio di Prepsoil

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C’è tempo fino al 29 febbraio per partecipare al sondaggio sulle conoscenze relative al suolo e alle sue problematiche lanciato da Prepsoil, il progetto finanziato dal programma europeo Horizon

di Matteo Cavallito

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Individuare il livello di conoscenza delle tematiche fondamentali del suolo in diversi Paesi europei, concentrandosi in particolare sugli operatori impegnati nella gestione dei terreni agricoli, forestali e urbani. È questo l’obiettivo dell’ultima indagine condotta da PREPSOIL, il progetto, finanziato dal programma continentale Horizon nell’ambito della Missione UE “A Soil Deal for Europe”, che coinvolge 20 partner tra cui Re Soil Foundation.

L’iniziativa si rivolge a molteplici professionisti, tra cui consulenti, agricoltori, urbanisti, gestori di parchi, autorità e operatori di ONG, in sette nazioni: Svezia, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Spagna e Francia.

Le idee nascono tra gli operatori

“I sondaggi mirano a comprendere le conoscenze pregresse degli stakeholder locali, come il concetto di salute del suolo si manifesta nel loro lavoro e come essi acquisiscono nuove conoscenze sull’argomento”, sottolinea una nota di PREPSOIL “Si tratta di un aspetto importante perché i consulenti sono spesso visti come importanti mediatori per il cambiamento in direzione di un’agricoltura più sostenibile nelle aziende agricole”.

Da qui la necessità di valutare le  conoscenze in materia e la consapevolezza della rilevanza della salute del suolo presso gli operatori, ovvero coloro che si occupano di questi aspetti a livello locale o regionale. A partire dagli agricoltori. “In molte parti del mondo”, prosegue PREPSOIL, “gli agricoltori hanno iniziato a lavorare per migliorare la salute del loro terreno molto prima che le loro conoscenze raggiungessero il mondo politico e quello della consulenza”.

Suolo: quanto ne sai?

Da qualche tempo, ricorda l’organizzazione, gli operatori della consulenza agricola sia in ambito pubblico che privato mostrano un crescente interesse per le questioni relative alla salute del suolo. Questi stessi operatori, tuttavia, non hanno ancora sviluppato una modalità condivisa per lavorare su questo tema. Ed è anche per questa ragione che PREPSOIL ha deciso di avviare il suo studio.

Il sondaggio, in particolare, si articola in tre diverse indagini in relazione ad altrettante destinazioni d’uso del suolo. Seguendo il proprio  link dedicato, coloro che lavorano con i suoli agricoli o che si occupano di silvicoltura o che sono impegnati nella gestione dei suoli urbani possono accedere al sondaggio nella pagina riservata al proprio Paese di appartenenza. Per prendere parte all’indagine c’è tempo fino al 29 febbraio di quest’anno.

Il progetto PREPSOIL

Il progetto PREPSOIL è stato lanciato con l’obiettivo di “sostenere l’attuazione della Missione europea creando consapevolezza e conoscenza delle esigenze del suolo tra gli stakeholder”. A oggi si stima che i suoli continentali non classificabili come sani rappresentino dal 60% al 70% del totale e la Missione UE punta a ripristinare la salute di almeno tre quarti di essi entro il 2030. Tuttavia, la mancanza di conoscenza e di consapevolezza del problema continua a rappresentare uno dei  principali fattori critici.

Per questa ragione, quello fondato sulla sensibilizzazione e la diffusione del sapere è considerato un approccio chiave per la buona riuscita della Missione.

In linea con queste attese, PREPSOIL intende lavorare per fornire valutazioni e sforzi per migliorare la conoscenza di base operando insieme ai centri di innovazione sul territorio come i Living Labs e le LightHouses. L’obiettivo resta quello di raggiungere un pubblico vasto che comprenda università, cittadini, studenti, insegnanti, agenzie di monitoraggio del suolo e la società civile nel suo insieme.