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Fabrizio Adani

Laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Milano nell’ a.a. 1988, ha lavorato dal 1988 al 1990 per enti pubblici e società private nel campo del recupero di biomasse. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca, curriculum Protezione dell’Ambiente, nel 1993, presso l’Università degli Studi della Basilicata. Ha svolto attività di ricerca presso l’Istituto di Chimica Industriale A. Natta del Politecnico di Milano durante il biennio 1994-95. Dal 1997 lavora presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, dove svolge attività di ricerca su tematiche relative alla chimica del suolo ed al recupero e trattamento dei rifiuti organici e produzione di bioenergia e su tematiche legate alla bioeconomia, in qualità di Professore Ordinario.
È coordinatore di numerosi progetti EU e Nazionali. Ha maaturato durante la sua carriere numerosi esperienze all’estero, in particolare è stato Visiting Scholar per frazioni di anno presso il Join Bioenergy Institute, CA, USA negli anni 2014, 2015, 2016, 2018.
E’ docente del corso “Biomass and Waste Recycling Promoting the Circular Economy” nell’ambito della Laurea Magistrale in lingua inglese “Biotechnology for the Bioeconomy“ e del corso “Agriculture System and Soil Science”nell’ambito della Laurea Magistrale in lingua inglese “Sustainable Natural Resource Management”.
E’ stato insignito del titolo di Adjunt Professor presso il National Center for International Research of BioEnergy Science and Technology (iBEST), China Agricultural University (Cina).
E’ nella lista dei 2% World Top Scientist (Stanford University Report, 2023).

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Claudio Zaccone

Claudio Zaccone è Professore Associato in Chimica Agraria presso l’Università di Verona dal
10/2019. Ha conseguito la laurea in Scienze Forestali ed Ambientali presso l’Università di Bari.
Dottore di Ricerca in Chimica Agraria (2007), ha ricoperto il ruolo di Ricercatore prima (2008-2018)
e di Professore Associato poi (2018-2019) presso l’Università di Foggia. Attualmente è Presidente della Società Italiana della Scienza del Suolo (SISS). Dal 2022 è membro associato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell’Accademia dei Georgofili. Ha svolto periodi di ricerca presso la University of Heidelberg (Germania), l’University of Alberta (Canada), il CSIC di Madrid (Spagna) e la Colorado State University (USA). Dal 06/2013 al 06/2014 è stato Research Associate presso l’University of Alberta (Canada). Principali interessi di
ricerca: (i) meccanismi di sequestro del carbonio nel suolo, ed influenza dei cambiamenti climatici
su di essi; (ii) torbiere come archivi naturali dei cambiamenti ambientali; (iii) uso sostenibile di
biomasse di scarto in agricoltura. È autore di >100 articoli su riviste Scopus e 20 capitoli di libri, e membro dell'Editorial Board di 8 riviste indicizzate JCR. È attualmente Chair
della Division 4 “The Role of Soils in Sustaining Society and the Environment” dell’International
Union of Soil Sciences (IUSS), Past President della Soil System Sciences division della European
Geosciences Union (EGU) e Board member dell’International Humic Substances Society (IHSS).

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Massimo Pugliese

Laureato in agricoltura biologica ed agroecologia, è Professore Associato in Patologia Vegetale
presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino dal 2019.
Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari presso lo stesso
Ateneo nel 2012. Collabora attivamente con il Centro Interdipartimentale AGROINNOVA in attività
di ricerca, trasferimento tecnologico e coordinamento di progetti di R&S. Redattore della Rivista
Italiana “Protezione delle Colture”, nel 2009 ha fondato l’ex spin-off “AgriNewTech srl”.
Responsabile scientifico di progetti nazionali ed europei nel campo della difesa sostenibile delle
colture, della bioeconomia e della salute di suolo e piante, svolge attività di ricerca su:
valorizzazione di rifiuti e sottoprodotti per la difesa sostenibile delle piante; repressività di suoli e
substrati nei confronti di patogeni vegetali; impiego di fertilizzanti e ammendanti repressivi in lotta
biologica ed impatto sulle comunità microbiche del suolo; modalità di azione ed efficacia di
microrganismi antagonisti e prodotti fitosanitari; lotta biologica a patogeni vegetali; effetto dei
cambiamenti climatici sulla salute delle piante.

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Anna Luise

Anna Luise, è Associato ISPRA e Corrispondente Tecnico – Scientifico per l’Italia
della Convenzione delle Nazione Unite per la Lotta alla Desertificazione, UNCCD. Si
occupa di sviluppo sostenibile e in particolare delle questioni relative a territorio e
suolo, partecipando a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali su
degrado del suolo e desertificazione. In ambito UNCCD, è stata più volte componente
di numerosi Gruppi di Lavoro Intergovernativi per la defizione degli indicatori, per la
definizione della Land Degradation Neutrality, per la predisposizione del Quadro
Strategico 2018 – 2030, della Science Policy Interface, nonché componente degli Uffici
di Presidenza degli organi sussidiari. È stata ed è delegato italiano in numerosi
contesti internazionali multilaterali (tra cui le Convenzioni Ambientali delle Nazioni
Unite, G20, G7, ecc.) e rappresenta l’Italia nel Working Party on International
Environmental Issues del Consiglio Europeo noncgè, tra l’altro, nello Steering
Committee della G20 Global lnitiative on Reducing Land degradation and Enhancing
Conservation of Terrestrial Habitats. Rappresenta inoltre ISPRA nel Gruppo di
Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia della Presidenza del Consiglio.
Ha partecipato e partecipa come relatore, panelist o chairperson in numerose
conferenze e seminari nazionali ed internazionali, tiene lezioni in master e dottorati
universitari sulla desertificazione, i cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile e
cultore della materia presso la cattedra Componente della Comunità Scientifica del
WWF Italia dell’Università La Sapienza di Roma. È autore e co-autore di numerosi testi
su tali temi.
Infine, è co-cordinatore del Gruppo di Lavoro sugli SDGs 6-14-15 di ASVIS e
componente della Comunità Scientifica del WWF Italia.

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Giovanni Vallini

Laureato con lode in Scienze Agrarie all’Università degli Studi di Pisa, nel 1982 inizia a lavorare come ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) presso il Centro di Studio per la Microbiologia del Suolo a Pisa, dove rimane fino al 1998.
Nel 1998 ricopre il ruolo di professore associato all’Università degli Studi di Verona, dove tiene il corso di Biotecnologie dei Microorganismi. A partire dal 2006, diventa professore ordinario e insegna Microbiologia Generale, Biotecnologie Microbiche, Microbiologia del Suolo ed Interazioni Pianta-Microrganismi. Nel 2007, assume la direzione del Dipartimento di Biotecnologie dell’ateneo veronese, incarico che mantiene fino al 2015.
Le ricerche del Prof. Vallini si sono concentrate su diversi aspetti della microbiologia applicata, occupandosi per molti anni degli aspetti microbiologici e di controllo del processo di biostabilizzazione in fase solida di matrici organiche (compostaggio). Sempre nell’ambito degli studi inerenti l’ecologia microbica del compostaggio, ha condotto ricerche sul decadimento dei polimeri termoplastici confinati all’interno di matrici organiche avviate alla biostabilizzazione aerobica.
Autore di oltre 190 pubblicazioni scientifiche, con un h-index di 42, il Prof. Vallini ha anche ricoperto ruoli editoriali, inclusa la carica di Associate Editor della rivista Waste Management & Research. È stato invitato a presentare le sue ricerche in congressi nazionali e internazionali e ha collaborato con enti governativi, come il Ministero dell’Ambiente e l’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, per affrontare questioni di rilevanza ambientale come il trattamento dei rifiuti organici, la depurazione delle acque e la bonifica di siti contaminati di interesse nazionale.

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Luca Montanarella

Luca Montanarella è laureato in Scienze Agrarie presso l’Università di Perugia. Post Dottorato nei Paesi Bassi presso l’Università di Leida. Funzionario presso il Ministero delle Politiche Agricole, dal 1992 funzionario scientifico presso il servizio del Centro Comune di Ricerca (Joint Research Center, JRC) della Commissione Europea incaricato delle attività in supporto delle varie politiche comunitarie relative al suolo: la Politica Agricola Comune (PAC), la strategia tematica Europea sul suolo, la Convenzione per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD), la Convenzione per la Biodiversità (CBD), la Convenzione per i Cambiamenti climatici (UNFCCC), il Partenariato Globale sul Suolo (GSP), etc…
Responsabile della creazione dell’Ufficio Europeo per il Suolo (European Soil Bureau), del Centro Europeo per i Dati sul Suolo (ESDAC), del Sistema Informativo Europeo sul Suolo (EUSIS), del sistema di monitoraggio dei suoli Europei (LUCAS) e del recente Osservatorio Europeo per il Suolo (EUSO).
E’ stato il presidente del Intergovernmental Technical Panel on Soils (ITPS) della Global Soil Partnership dal 2013 al 2017.
Attualmente Presidente del Network Internazionale delle Istituzioni Nazionali Fornitrici di Dati sul Suolo (INSII) presso il Partenariato Globale sul Suolo (GSP) della FAO, Roma.
Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche e libri di testo e di divulgazione.
Insignito di numerosi premi e riconoscimenti scientifici, quali il “Glinka World Soil Prize” nel 2020.
Membro dell’Accademia dell’Agricoltura di Francia, membro dell’Accademia dell’Agricoltura della Slovacchia e dottore Honoris Causa presso l’Accademia dell’Agricoltura della Bulgaria.

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Degrado nei suoli Ue, dal JRC i dati più aggiornati

Presentato lo State of Soils in Europe 2024 del JRC della Commissione europea. I dati confermano una situazione in peggioramento. Preoccupa l’impatto sul sistema agricolo: gli squilibri nutrizionali colpiscono il 74% dei suoli. In 10 anni, perse 70 milioni di tonnellate di carbonio organico