Living Labs, suolo e comunità. L’11 giugno l’appuntamento a Torino
Il capoluogo piemontese ospita “Mission Soil Living Labs e Soil Literacy: Coinvolgere le Comunità per la Salute del Suolo”. L’evento, organizzato dai progetti europei SOILL Startup ed ECHO, in collaborazione con CREA, Re soil e Trust-IT, potrà essere seguito anche online
di Matteo Cavallito
Sensibilizzare il pubblico sul tema della salute del suolo, fornire informazioni sulle opportunità di finanziamento e sviluppo di iniziative concrete nelle strutture di ricerca e innovazione come i Living Labs. Sono solo alcune delle finalità dichiarate dai promotori di “Mission Soil Living Labs e Soil Literacy: Coinvolgere le Comunità per la Salute del Suolo”, l’evento in programma l’11 giugno prossimo presso il Polo del ‘900 di Torino.
L’iniziativa, che potrà essere seguita anche online, è organizzato dal CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, da Re Soil Foundation e da Trust-IT Services. La partecipazione è gratuita (clicca qui per compilare il modulo di registrazione).
Il ruolo dell’alfabetizzazione
Lanciato nell’ambito dei progetti Horizon Europe SOILL-Startup ed ECHO, questo evento tematico si rivolge agli educatori, ricercatori, agricoltori, autorità locali e cittadini che intendono progettare soluzioni concrete per valorizzare il suolo, come risorsa vitale non rinnovabile, il cui degrado, come noto, minaccia la sicurezza alimentare, la biodiversità e la resilienza climatica.
In questo contesto, la consapevolezza del problema assume ovviamente un ruolo cruciale. E l’alfabetizzazione sull’argomento costituisce il primo passo per realizzare azioni concrete.
Essa “è essenziale per rendere possibile il cambiamento”, ricordano i promotori. Questo strumento, infatti, “consente ai cittadini, agli educatori, ai proprietari dei terreni, alle imprese e alle autorità pubbliche di comprendere e agire in funzione della salute del suolo. Il miglioramento dell’alfabetizzazione contribuisce a garantire un impegno più consapevole nei Soil Health Living Labs, a promuovere il sostegno pubblico e a rafforzare l’impatto sociale della Mission Soil”.
Quattro obiettivi dichiarati
Pensato per coinvolgere una vasta comunità di operatori, l’evento si svolgerà in inglese per consentire la partecipazione a un pubblico internazionale e sarà seguito da un pranzo conviviale per favorire la socializzazione e lo scambio di idee tra i partecipanti. Quattro gli obiettivi dichiarati dell’iniziativa:
- accrescere la consapevolezza sul ruolo della Mission Soil e le opportunità di finanziamento per la creazione di Living Labs;
- favorire la comprensione dell’alfabetizzazione del suolo come motore del cambiamento sistemico;
- fornire ai partecipanti esempi, metodologie e strumenti per promuovere l’alfabetizzazione stessa;
- ispirare gli stakeholder intersettoriali a impegnarsi nella co-progettazione di proposte che affrontino i temi del bando Mission Soil per finanziare la creazione di Living Labs e Lighthouses per la salute del suolo.
Living Labs e Lighthouses per la salute del suolo
Centrale, insomma, è il tema dei Living Labs e della loro capacità di generare un impatto reale sul territorio. Queste strutture di innovazione sono definite dalla Missione UE come spazi (fisici e virtuali) di co-creazione di pratiche innovative che si distinguono dalle tecniche comunemente applicate nel contesto agricolo di riferimento. La co-creazione avviene tramite l’istituzione di una rete di agricoltori, tecnici, ricercatori e altri stakeholder. Che, insieme, collaborano per applicare in contesti reali e produttivi idee innovative di gestione sostenibile del suolo.
A supportare le tecniche innovative applicate è ovviamente l’evidenza scientifica, chiamata a dimostrarne i vantaggi in termini di aumentata “salute del suolo”, intesa come “capacità permanente dei terreni di supportare i servizi ecosistemici“. Alle Lighthouse Farms, le aziende dimostrative presenti nell’ambito dei Living Labs, spetta invece il compito di fornire un’efficace sperimentazione sul campo e il trasferimento dell’innovazione.

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