31 Gennaio 2025

Suolo e Agenda 2030: il 17 febbraio appuntamento a Verona (e in streaming)

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L’evento, promosso dal WWF in collaborazione con Re Soil Foundation, Carabinieri e Università di Verona, sarà trasmesso in diretta su Youtube. Tema dell’incontro: il ruolo del suolo nel percorso verso gli Obiettivi ONU

di Matteo Cavallito

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La centralità del suolo e della sua tutela nell’ambito degli sforzi complessivi per il raggiungimento di molti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030. È il tema principale dell’incontro Natura e dintorni – Suolo e Agenda 2030 in programma presso la sala polifunzionale della seconda circoscrizione a Verona il prossimo 17 febbraio. L’evento, promosso da dalla sezione locale del WWF in collaborazione con Re Soil, Università di Verona e Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, sarà trasmesso anche in streaming su YouTube.

Diffondere la conoscenza sul suolo

Sono molteplici le strategie globali che chiamano in causa direttamente o indirettamente l’uso del terreno. Per realizzarle, spiegano gli organizzatori è necessario innanzitutto comprendere il funzionamento del sistema suolo, “gestendone correttamente le principali proprietà fisiche, chimiche e biologiche, e prevenendone le cause di degrado”. Studiare questi ambienti e diffondere la conoscenza del problema, insomma, è un’attività essenziale, promossa, peraltro, da diversi progetti specifici.

Tra questi anche Prepsoil. un’iniziativa nata con l’obiettivo di “sostenere l’attuazione della Mission Soil della Ue creando consapevolezza e conoscenza delle esigenze del suolo tra gli stakeholder delle regioni europee”.

Il progetto punta a migliorare la conoscenza di base sul tema operando insieme ai centri di innovazione sul territorio come i Living Labs e le LightHouse Farms e raggiungendo un pubblico vasto che comprenda università, cittadini, studenti, insegnanti, agenzie di monitoraggio del suolo e la società civile nel suo insieme. Nell’ambito del programma, Re Soil Foundation si occupa delle attività di disseminazione, comunicazione, stakeholder engagement, identificazione delle necessità del terreno, mappatura dei soggetti innovativi (laboratori e “aziende faro”, appunto), monitoraggio e promozione dell’educazione e delle conoscenze.

L'evento, parte del ciclo di incontri Natura e Dintorni 2025, affronta il tema cruciale del suolo, una risorsa fondamentale per il raggiungimento di molti Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030. Immagine: WWF

L’evento, parte del ciclo di incontri Natura e Dintorni 2025, affronta il tema cruciale del suolo, una risorsa fondamentale per il raggiungimento di molti Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030. Immagine: WWF

I relatori

All’incontro di Verona interverranno tre esperti del settore:

Claudio Zaccone è Professore Associato in Chimica Agraria presso l’Università di Verona, nonché membro associato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Accademia dei Georgofili. È Chair della Division 4 “The Role of Soils in Sustaining Society and the Environment” dell’International Union of Soil Sciences (IUSS), Past President della Soil System Sciences division dell’European Geosciences Union (EGU), e Presidente della Società Italiana della Scienza del Suolo (SISS).

Vincenzo Adriani è laureato in Scienze Forestali ed Ambientali, è Ten. Col. Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Verona e Comandante del Centro Nazionale Biodiversità di Peri (Vr). È referente e coordina le attività della Segreteria Tecnica per le Riserve Naturali dello Stato presso il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Roma ed è referente per i rapporti con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per quanto attiene l’aggiornamento degli standard data form e delle misure di conservazione dei siti Natura 2000 gestiti dall’Arma dei Carabinieri.

Caterina Capri ha conseguito la laurea triennale in Scienze agrarie e agroforestali e poi quella magistrale in Tecnologie agroalimentari con specializzazione in Viticoltura ed Enologia. Successivamente ha svolto un dottorato di ricerca sulla selezione di specie erbacee da utilizzare nei vigneti mediterranei in base al consumo idrico, alla biomassa epigea e alla caratterizzazione delle radici. Attualmente lavora come formatrice presso la Soil Food Web School e come Soil Health Specialist presso Re Soil Foundation.