Clima ed eventi estremi favoriscono la contaminazione da azoto
In California l’interazione tra siccità e successive piogge favorisce la dispersione dell’azoto che può raggiungere le acque superficiali, spiega uno studio americano
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In California l’interazione tra siccità e successive piogge favorisce la dispersione dell’azoto che può raggiungere le acque superficiali, spiega uno studio americano
Il fenomeno non è temporaneo e cresce da ormai trent’anni. A rivelarlo è un nuovo rapporto della Convenzione Onu per la desertificazione (Unccd). Le zone aride sono cresciute di 4,3 milioni di kmq e ora coprono più del 40% di tutta la Terra. Gli interventi di contrasto diventano sempre più improrogabili
Un insolito esperimento svela l’impatto del clima sulla capacità di cattura del carbonio nelle aree umide del Pianeta. Nelle zone di acqua dolce e nelle paludi di marea il maggiore potenziale di sequestro
La fotografia dei ricercatori di Postdam: “per fermare il degrado servono azioni trasformative”. Senza inversione di rotta “si compromette la capacità della Terra di sostenere il benessere umano e ambientale”
Dal progetto Prepsoil due rapporti su tassonomia e sostenibilità economica dei Living Labs e delle Lighthouse Farms, attori chiave per lo sviluppo di nuove idee e soluzioni per la salute del suolo
I ricercatori finanziati dall’UE stanno trasformando gli scarti della lavorazione degli alimenti in una risorsa preziosa, convertendo i biomateriali scartati in fertilizzanti naturali
Grazie a un sistema di rilevamento alcune macchine agricole offrono l’opportunità di usare meno erbicidi individuando le erbe infestanti e distribuendo i trattamenti in modo mirato
Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite avverte: la crescente salinizzazione causata dai cambiamenti climatici e da tecniche agricole insostenibili minaccia la produzione alimentare globale
Pierpaolo Roggero, docente di Agraria all’università di Sassari, è intervenuto a Riyadh alla COp16 sulla desertificazione. “La tecnologia, da sola, non è sufficiente ad affrontare il problema. Servono soluzioni personalizzate, che coinvolgano fin da subito le comunità locali”
Lo studio: con il contrasto alle tecniche del “taglia e brucia” nelle foreste cala la concentrazione di particolato nell’aria e diminuisce il numero di ricoveri ospedalieri e di decessi