28 Ottobre 2026

Al via BIO4SOIL, il Gruppo operativo che sperimenta soluzioni concrete per la rigenerazione del suolo in sei aziende lombarde

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Ricerca, sei aziende agricole e filiera insieme per 30 mesi: buone pratiche per la salute del suolo e protocolli misurabili. Il progetto è finanziato dal Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della PAC 2023-2027 di Regione Lombardia.

La Lombardia è la prima regione agricola italiana e ospita oltre il 40% della superficie risicola nazionale. Ma i suoi suoli sono sotto pressione: sostanza organica in diminuzione, compattamento dei terreni e
impoverimento della biodiversità. Per invertire la tendenza parte BIO4SOIL – Biomasse e pratiche rigenerative per la salute del suolo, Gruppo Operativo PEI-AGRI coordinato da Alberto Massa Saluzzo con la direzione scientifica dell’Università degli Studi di Milano. Il progetto è finanziato dal Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della PAC 2023-2027 di Regione Lombardia.

L’agricoltura sostenibile può offrire risposte concrete ma mancano strumenti accessibili per aiutare gli agricoltori a scegliere e verificare le pratiche. E il mercato fatica a riconoscere il valore aggiunto di chi
adotta buone pratiche per la rigenerazione del suolo. BIO4SOIL controbuisce a facilitare l’accesso e la replicabilità di modelli di agricoltura sostenibile.

In campo, il partenariato definirà insieme protocolli di gestione sostenibile adattati a risaie e seminativi lombardi: uso di biomasse organiche, colture di copertura, minima lavorazione, biostimolanti e gestione sostenibile dell’acqua in risaia. I protocolli saranno applicati in sei aziende agricole cerealicole e risicole.

L’Università degli Studi di Milano ne monitorerà gli effetti in pieno campo per sviluppare piani di monitoraggio e valori di riferimento semplificati, che le aziende potranno integrare nella routine produttiva.

Sul mercato, i dati raccolti serviranno a costruire strumenti per decidere e per comunicare il valore del lavoro agricolo:
• un’analisi costi-benefici delle pratiche rigenerative;
• un calcolatore del valore dei servizi ecosistemici generati dal suolo;
• un disciplinare certificabile e un claim di filiera che trasferiscano ai consumatori il valore di prodotti ottenuti da terreni più fertili, resilienti e sani.

Il progetto prevede inoltre giornate dimostrative in campo, workshop tra agricoltori, attività formative, materiali multimediali, una campagna di sensibilizzazione rivolta a filiera, consumatori e decisori politici e un convegno finale.
L’obiettivo è migliorare la qualità dei suoli agricoli, rafforzare la competitività delle aziende e delle filiere e ridurre l’impatto ambientale delle produzioni. BIO4SOIL vuole diventare un modello replicabile di collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni.

“Gli agricoltori sanno che il suolo è il loro capitale, ma per investire in pratiche che preservino la salute del suolo servono dati e sostenibilità economica”, dichiara Alberto Massa Saluzzo, agronomo e capofila del progetto. “BIO4SOIL nasce in campo, con le aziende, per dare a chi custodisce il suolo strumenti concreti e un riconoscimento sul mercato”.

“Per capire cosa funziona davvero dobbiamo misurare gli effetti delle pratiche nelle condizioni reali delle aziende, anno dopo anno”, sottolinea il Prof. Fabrizio Adani, Università degli Studi di Milano, responsabile scientifico.” Il monitoraggio in pieno campo ci permetterà di costruire indicatori rigorosi ma abbastanza semplici da entrare nella gestione quotidiana”.

Il partenariato
BIO4SOIL riunisce dieci partner che rappresentano l’intera filiera: Dott. Agronomo Alberto Massa Saluzzo (capofila); Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA) – Gruppo Ricicla; DINAMO – Distretto Neorurale delle Tre Acque di Milano; Re Soil Foundation; le aziende agricole La Manzola, Neoagri, San Rocco, Natta Francesco, Villarasca Neorurale e Melone.
BIO4SOIL – Biomasse e pratiche rigenerative per la salute del suolo è un Gruppo Operativo del Partenariato Europeo per l’Innovazione in agricoltura (PEI-AGRI). È finanziato dal Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 di Regione Lombardia, Intervento SRG01.